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D'urgenza passa l'aumento Tari, la maggioranza salva in extremis

Approvati oggi gli adempimenti rinviati ieri per irregolarità nella consegna dei documenti ai consiglieri. La minoranza ricorrerà al Tar?

La Redazione
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MONTENERO DI BISACCIA. Passano con i voti della sola maggioranza e nessun membro della minoranza presente gli ordini del giorno riguardanti la tassa sull'immondizia. Si è tenuto poco fa il Consiglio comunale convocato d'urgenza, dopo che ieri non si era riusciti ad approvare gli stessi argomenti. Al centro della disputa il ritardo con cui un documento, il Piano economico finanziario della Tari, è stato consegnato ai consiglieri comunali. Da qui la richiesta di rinvio della discussione dalla minoranza e, non ci fosse stato il ricorso alla procedura d'urgenza, non si sarebbe approvato né il Pef, né soprattutto l'aumento della tariffa. Il termine era infatti il 31 luglio, oggi. Non ci fossero riusciti la tassa sarebbe rimasta invariata, con la necessità di trovare altrove le risorse mancanti con il gettito della Tari.
C'è mancato poco, ma l'amministrazione guidata da Simona Contucci si è salvata in extremis.
A ripercorrere l'iter che ha portato ad approvare oggi, nonché spiegare perché la procedura è ritenuta perfettamente legittima, è stato il presidente del Consiglio Stefano Dragani. Un percorso difficile ottenere il Pef, arrivato due giorni prima del precedente Consiglio (quello di ieri). 
Una spiegazione più tecnica è arrivata dall'assessore al Bilancio, che ha ribadito la necessità di approvare entro oggi, pena sanzioni varie. 
Anche la sindaca Simona Contucci è intervenuta, puntando l'indice direttamente sul predecessore Nicola Travaglini, in minoranza dopo il suo rientro nell'agone politico locale. "Chi arriva adesso dopo aver governato tanti anni fa, probabilmente non ha la contezza – le parole della prima cittadina -. Se avesse vinto avrebbe approvato lo stesso". Per questo "io ci vedo la malafede" nell'azione portata avanti ieri, quando è stata evidenziata l'irregolarità e si è riusciti a far rinviare gli ordini del giorno. Infine, la Contucci ha lamentato come solo nel suo paese vi siano state contestazioni e polemiche, non anche negli altri centri facenti parte dell'Unione dei Comuni Basso Biferno, dove pure i Pef sono arrivati in ritardo.
Il voto ha visto favorevoli solo i nove di maggioranza, poiché assenti i membri dei due gruppi di opposizione. Idem nel successivo ordine del giorno, riguardante nello specifico l'aumento della Tari. Consiste in circa il cinque per cento, spalmato in maniera da gravare su tutta la platea dei contribuenti, ha spiegato Spinozzi. L'assessore ha anche chiarito che sulle tariffe il Comune ha poco margine di intervento, avendo dei parametri entro i quali muoversi e stabiliti per legge. Infine Spinozzi ha annunciato di voler proseguire il percorso iniziato già nel precedente mandato: far scendere le tariffe attraverso l'aumento della base imponibile, aumentare il numero dei contribuenti. Tradotto più semplice: stanare gli evasori. Ma senza "un percorso punitivo" ha sottolineato Spinozzi.
Finito il Consiglio comunale urgente, passato l'aumento Tari all'ultimo minuto, resta da verificare se arriverà il ricorso al Tar paventato dai tre consiglieri di minoranza del gruppo Montenero futura.
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