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L'amministrazione pasticcia, addio aumento dell'immondizia: il colpo della minoranza

Gli atti arrivano tardi, scadono i termini per ritoccare la Tari, imbarazzo e musi lunghi nella maggioranza nel primo effettivo Consiglio comunale di mandato

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MONTENERO DI BISACCIA. Non è successo perché sia diventata più buona l'amministrazione comunale. Ma perché ha sbagliato. E così il mancato aumento della tassa sull'immondizia si può definire un effetto collaterale. O meglio: indesiderato, perché il ritocco al rialzo era già pronto. Poi Nicola Travaglini e i suoi si sono messi di traverso. Il primo vero Consiglio comunale del secondo mandato Contucci porta con sé varie sorprese inaspettate.
A cominciare dalle interruzioni, insolite per numero e soprattutto durata, ma anche per l'imbarazzo che si tagliava a fette nella maggioranza. E quanti musi lunghi. È andato in scena tutto stamattina.
L'inizio poteva dare l'illusione che sarebbe stata una riunione tranquilla, se non noiosa. I primi quattro ordini del giorno hanno riguardato formalità, come nomina dei membri nell'Unione dei Comuni, comunicazione ufficiale della composizione della giunta ecc. Al quinto punto il cambio di passo. 
L'assessora all'Urbanistica Fiorenza Del Borrello ha spiegato l'iter per arrivare a costruire una nuova strada in contrada Valle Campanile. Una zona di recente urbanizzazione, ma afflitta da problemi vari, compresa una curatela fallimentare. Quando la parola è passata alla minoranza, Nicola Travaglini è partito con un elenco di errori contenuti nella documentazione prodotta dalla maggioranza. "Non li ha letti nessuno quegli atti" un passo del suo intervento e che avesse ragione poco dopo lo ha ammesso anche la sindaca Simona Contucci. 
A questo punto è arrivata la prima sospensione della seduta, durata dalle 9:53 alle 10:17. Ventiquattro minuti, al termine dei quali è stato deciso e votato il rinvio dell'ordine del giorno alla fine. Così i tecnici comunali avrebbero potuto correggere le parti evidenziate.
Passato abbastanza tranquillamente il successivo odg, variazione di bilancio, è arrivato il secondo colpo di scena. Gli atti per il settimo e ottavo argomento sono arrivati ai consiglieri di minoranza soltanto ieri. Lo ha fatto notare sempre Nicola Travaglini, regolamento alla mano, sostenendo che sia stato violato platealmente il termine di almeno cinque giorni di anticipo. Pena la difficoltà o peggio impossibilità di informarsi sugli argomenti in discussione.
Ma a quel punto Travaglini deve aver temuto che, tornata la parola agli avversari, avrebbero minimizzato e continuato per arrivare ad approvazione, del Piano economico finanziario e delle tariffe Tari per il 2026. Il consigliere di minoranza si è rivolto direttamente al presidente del Consiglio comunale, Stefano Dragani, indicandolo come responsabile affinché gli atti arrivino in tempo e completi. Da qui la proposta di rinviare il settimo e ottavo punto; diversamente lui e gli altri di opposizione non avrebbero partecipato alla discussione, per poi segnalare l'accaduto al prefetto.
Dall'altro gruppo di minoranza Gaetano De Risio ha evidenziato che fra i temi da discutere c'era anche l'aumento della Tari. Avendo gli atti poche ore prima si è rivelato impossibile capire se quell'incremento fosse giustificato. Tassa sull'immondizia, vale la pena di tenere a mente questo dettaglio.
Per Dragani, il più giovane dei tredici, si trattava del primo vero Consiglio da dirigere, poiché il primo di oltre un mese e mezzo fa, era più che altro a carattere formale. Nella sala è calato un gelo misto a imbarazzo nella maggioranza. Palpabile. Nuova interruzione dei lavori e stavolta è durata quarantacinque minuti. In un angolo hanno formato un capannello Nicola Travaglini, Stefano Dragani, Simona Contucci e Gaetano De Risio. Secondo una di quelle malelingue che non mancano mai, la sindaca ha provato a ridurre a più miti consigli l'avversario che li aveva colti in fallo.
La discussione è poi continuata all'interno della maggioranza, ancora per tanti minuti. Gli osservatori maliziosi notavano che la Contucci rigirava nervosamente con l'indice una ciocca di capelli.
Infine, poco dopo le 11:30, a prendere la parola è stato Claudio Spinozzi. Rinvio accolto. I due ordini del giorno saranno discussi la prossima volta? Non esattamente, non tutti e due almeno. Perché la tariffa sull'immondizia andava approvata entro il 31 luglio, cioè domani. E a questo punto non si fa più in tempo, resta in vigore quella dell'anno scorso. Addio aumento.
Ma questo in Consiglio non è stato detto, anche perché l'argomento è stato rinviato ancor prima di essere annunciato dal presidente. Le indiscrezioni trapelate parlano di un incremento che, fosse andato a buon fine, sarebbe stato del 4,7 per cento. Non ci sarà, perché qualcosa è andato storto nella produzione dei documenti. Spinozzi si è affrettato a dire che anche loro di maggioranza li hanno avuti tardi, ma questo non cambia la sostanza: per quest'anno si è risparmiato di dover spiegare il maggior salasso per i contribuenti. Dovrà trovare in qualche altra voce di bilancio le somme mancanti. Effetto collaterale indesiderato, per la maggioranza.
Nel proseguo dei lavori, sempre qualche osservatore malizioso, ha notato la voce leggermente tremante della Contucci. Parlava degli interventi straordinari a seguito dell'alluvione di aprile. Poco dopo è arrivato ancora Travaglini a notare errori nella documentazione. Un atteggiamento che la sindaca ha definito con evidente sarcasmo "molto costruttivo", per poi concludere con "grazie e complimenti". Lo ha detto subito dopo aver spiegato le condizioni difficili e di emergenza in cui sono stati redatti documenti e relazioni. Dal canto Travaglini ha ribattuto che c'era tutto il tempo per rispettare le regole. Il voto suo e degli altri tre di minoranza è stato anche in questo caso contrario.
Dopo diversi ordini del giorno a carattere più formale, è arrivato quello rinviato prima: la nuova strada in contrada Valle Campanile. Non prima di un'ulteriore sospensione, in questo caso più breve delle altre.
E così, da poco passate le 12:30, la seduta si è infine avviata verso la chiusura. Il segretario comunale ha letto tutte le modifiche effettuate per correggere gli errori evidenziati dalla minoranza.
Voto finale unanime, la seduta sciolta "alle 12:42" ha detto Stefano Dragani.
Sono usciti prima i consiglieri di opposizione, poi i detentori del potere. Questi ultimi tutti diretti in municipio; musi lunghi visibili da lontano. L'unica che ostentava qualche sorriso era la sindaca Simona Contucci. Si può ipotizzare che le sia toccata l'incombenza di sollevare il morale alla truppa. Nel frattempo la tariffa sulla monnezza resta uguale: un effetto collaterale che si può azzardare di ipotizzare che non dispiacerà agli utenti.
Aggiornamento pomeridiano: La maggioranza ricorre al Consiglio d'urgenza per approvare l'aumento del 4,7% della Tari
Nella foto in alto Simona Contucci e Nicola Travaglini
In basso  una delle interruzioni e altri momenti della riunione di stamattina

L'uscita a fine seduta di Nicola Travaglini, Andrea Cardinali e Tania Travaglini

L'uscita di alcuni di maggioranza: Loredana Dragani, Cabiria Calgione, Nicola Marraffino, Simona Contucci, Ilaria Fanale

I membri di maggioranza mentre vanno verso il municipio a fine seduta

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