Partecipa a Montenero Notizie

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

La maggioranza ricorre al Consiglio d'urgenza per approvare l'aumento del 4,7% della Tari

Oggi polemiche e retromarcia della Contucci e i suoi per gli atti consegnati tardi. Poi la riunione in municipio e la convocazione per domani pomeriggio

La Redazione
Condividi su:

MONTENERO DI BISACCIA. C'è mancato poco per scampare l'aumento, ma la maggioranza ha pensato di metterci una pezza: convocato un nuovo Consiglio comunale per domani pomeriggio. L'obiettivo è approvare i due ordini del giorno saltati oggi per errori vari, dopo che la minoranza li ha evidenziati. Uno degli argomenti è l'aumento della Tari, meglio nota come tassa per lo smaltimento dei rifiuti. 4,7 per cento l'incremento stabilito dalla giunta comunale e che, come da normativa, deve passare per il Consiglio comunale entro il 31 luglio. Oggi è fallito perché gli atti sono stati consegnati in ritardo ai consiglieri. Interruzione di tre quarti d'ora, consultazioni, infine la decisione di rinviare. Si pensava che ormai fosse finito alle ortiche l'aumento, essendo domani, 31 luglio la scadenza. I musi lunghi della maggioranza erano eloquenti.
In tutta evidenza, quando a fine Consiglio si sono diretti in municipio a passo veloce, pensavano già alla soluzione che si è materializzata poco dopo le 16:00.
Vale a dire nuova convocazione per domani, firmata sempre dal presidente Stefano Dragani, con appena ventiquattro ore di preavviso: l'orario è infatti fissato alle 17:00. La sindaca Simona Contucci rinuncia al comandamento da lei stessa introdotto delle sedute rigorosamente ed esclusivamente mattutine.
La formula adottata è chiaramente quella della cosiddetta seduta urgente. Permette di aggirare l'osservanza dei termini per la convocazione (in questo caso un giorno solo) purché sussistano e siano indicati i requisiti dell'improrogabilità. Nel caso in esame l'urgenza è così motivata sul documento di convocazione inviato ai consiglieri:
- la scadenza perentoria dei termini per l’approvazione del Piano economico finanziario e delle conseguenti tariffe TARI è prevista dalla Legge n. 199/2025 al 31 luglio di ciascun anno;
- il mancato rispetto di tale scadenza, espone questo ente al rischio della mancata copertura integrale dei costi del servizio integrato di gestione dei rifiuti, con il conseguente pericolo che non siano garantiti gli equilibri del bilancio e che pertanto venga arrecato danno grave per l’Ente, con ripercussioni sui contribuenti;
- la mancata o tardiva adozione del Piano economico finanziario, espone l’ente al rischio di irrogazione di sanzioni pecuniarie da parte dell’Autorità di regolazione per l’energia reti e ambiente (ARERA).
Secondo la maggioranza vi sarebbero pertanto i motivi di urgenza. Quelli che permettono di aggirare i requisiti violati nel Consiglio comunale di stamattina. Vale a dire la consegna dei documenti sui vari ordini del giorno al momento della convocazione.
Si vedrà come si svilupperà la discussione domani pomeriggio. Nel frattempo i tanti che si erano rinfrancati, nella convinzione che era saltato l'aumento della monnezza, registrano il colpo di convocazione urgente della maggioranza. Nessun risparmio quest'anno in bolletta, in nove domani voteranno l'aumento del 4,7 per cento.
Nella foto Simona Contucci e Stefano Dragani
Sullo stesso tema:
L'amministrazione pasticcia, addio aumento dell'immondizia: il colpo della minoranza (30/07/2026)

Condividi su:

Seguici su Facebook