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Pasticcio aumento Tari: Contucci contro Contucci?

La sindaca presiede anche l'Unione dei Comuni, da cui è arrivato il documento in ritardo che fa traballare l'approvazione del Pef e delle nuove tariffe

La Redazione
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MONTENERO DI BISACCIA. A parte Montecilfone il problema del Pef arrivato in ritardo sembra colpire tutti i Comuni dell'Unione. E per tutti, stando così le cose, si profila il rischio di irregolarità nell'approvazione della nuova tassa sui rifiuti. Di più, si configura una scena piuttosto insolita: Contucci che potrebbe/dovrebbe combattere contro se stessa. Il tutto aspettando il Consiglio comunale di oggi pomeriggio.
Si approverà l'aumento della Tari, tema saltato ieri perché un documento, Il Piano economico finanziario, è arrivato in ritardo. Un adempimento in extremis, poiché il termine ultimo è il 31 luglio, pena lasciare la tariffa così com'è. Addio aumenti della tassa sull'immondizia.
Ed è l'arrivo in ritardo del Pef, a Montenero il giorno precedente il Consiglio, che ha scatenato polemiche, rinvii, rischi di non approvare o, si vedrà, produzione di delibere irregolari.
Perché avere i documenti in ritardo per i consiglieri significa non poterli consultare al meglio e, di conseguenza, arrivare al voto consapevoli. Questo almeno è quanto sostenuto dai tre di minoranza del gruppo Montenero che rinasce. I quali in punto di regolamento sono riusciti a far rinviare due ordini del giorno, fra l'imbarazzo generale degli avversari. Finché non è stato convocato un nuovo Consiglio comunale, per oggi pomeriggio, con la procedura di urgenza. Ciò che ha scatenato nuove polemiche. 
Il documento in questione, il Pef, è stato approntato dall'Unione dei Comuni del Basso Biferno, ente che si occupa della raccolta differenziata per i nove paesi che ne fanno parte.
Tutta "colpa" dell'Unione? Parrebbe di sì e questo creerebbe un corto circuito politico-istituzionale in quel di Montenero, come si vedrà fra alcune righe.
Prima sarà il caso di vedere per sommi capi come stanno andando le cose negli altri otto Comuni. Tutti hanno lo stesso problema? In tutti il rischio è che, saltasse la mosca al naso ai consiglieri di minoranza, si rischia di varare atti irregolari poiché arrivati troppo tardi? E ancora: c'è la possibilità che, in caso di approvazione, si arrivi a diversi ricorsi al Tar per annullarli, come hanno anticipato a Montenero Nicola Travaglini e i suoi?
La risposta è sì, tranne che per Montecilfone. Tutti gli altri hanno approvato ieri, oppure lo faranno oggi. Si tratta di Petacciato, Larino, San Giacomo degli Schiavoni, San Martino in Pensilis, Guglionesi, Portocannone e Ururi. 
Le date dei Consigli vanno dal 28 nel caso di Portocannone, al 30 e 31 per tutti gli altri. Montecilfone, viceversa, ci è riuscito il 15 e, caso a quanto pare unico, aveva già il Pef. 
A questo punto va chiarito perché il caso di Montenero di Bisaccia è il più singolare. Se è colpa dell'Unione dei Comuni aver fornito il documento troppo tardi, con chi devono prendersela i sindaci? Con chi la presiede?
Da gennaio a capo dell'ente è Simona Contucci, la prima cittadina di Montenero di Bisaccia. Il paese dove si sono scatenate le polemiche, c'è stato ieri l'imbarazzato rinvio e subito dopo la convocazione con la procedura di urgenza. Ergo, la Contucci dovendo accusare qualcuno di non essersi data una mossa, dovrebbe prendersela con se stessa, essendo a capo dell'Unione dei Comuni?
Immagine in alto realizzata con intelligenza artificiale
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