Giallo manganese: ecco i dati che spiegano cosa è successo

La nota esplicativa di Molise acqua "incrocia" la richiesta di vertice in Prefettura dei sindaci di Montenero e Guglionesi. Tensione istituzionale in corso

La Redazione
16/09/2026
Attualità
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MONTENERO DI BISACCIA. Se non risolto almeno è più scolorito il giallo manganese: un documento della Molise acque spiega cosa sia accaduto. O almeno dà la sua versione sull'emergenza acqua potabile dei giorni scorsi. Com'è arrivato il manganese in eccesso nei rubinetti di tre comuni bassomolisani, perché e per quanto tempo? Le risposte sono contenute in una nota che l'azienda regionale ha inviato a diversi enti e della quale Monteneronotizie è riuscita ad avere una copia.
Aspetto singolare da notare, prima di passare all'analisi dei dati, è che Molise acque ha inviato la nota poco dopo che i sindaci di Montenero e Guglionesi chiedessero un tavolo urgente in Prefettura.
I prelievi riportati nel dossier sono in tutto sei: il primo il 2 settembre 2026, l'ultimo l'11 settembre. Sono stati effettuati tutti nell'impianto di potabilizzazione della diga del Liscione, la cui acqua è usata da qualche anno solo di supporto a quella di sorgente, quando questa scarseggia, come nel periodo estivo. E come da fine agosto per i comuni bassomolisani poi colpiti dalla sorpresa del manganese in eccesso.
Tutte le sei rilevazioni contemplano i dati in entrata e uscita, in sintesi quando entra l'acqua definita "grezza" e quando esce quella depurata ("trattata"). Nelle prime rilevazioni il paradosso è che il manganese è aumentato all'uscita, ma solo in un caso ha superato il limite di 50 ug/L. Ed è successo appunto il famoso 8 settembre, il cui dato la Molise acque lo ha acquisito il 9 ma solo l'11 è arrivato ai Comuni interessati. Un fattore, questo dello scarto di due giorni, non ancora chiarito.
Nel frattempo era già uscita acqua torbida dai rubinetti e si era generato un allarme diffuso. Lo stesso giorno i vari sindaci vietavano l'uso alimentare dell'acquedotto.
Continuando ad analizzare i dati, si evince che quando l'acqua con parametri fuori norma è arrivata nei rubinetti, alla fonte era già risolto il problema. Difatti il 9 settembre il manganese è sceso a 22,6, per poi arrivare a 0,98 l'11 settembre (giorno di ordinanza e preoccupazione diffusa fra la popolazione).
A spiegare cosa sia accaduto è pertanto la nota di Molise acque. "Nel periodo considerato il valore parametrico risulta superato esclusivamente in data 08/09/2026 (67,0 μg/L all'uscita dell'acqua trattata), (...) a fronte di un progressivo e marcato incremento della concentrazione del parametro nella risorsa in ingresso, riconducibile a fenomeni in atto nell'invaso". Provando a tradurre, è entrato parecchio manganese (pare contenuto nella terra) e il depuratore non ce l'ha fatta a eliminarlo del tutto. Tant'è, continua la nota, che "a seguito delle misure correttive adottate sul ciclo di trattamento a decorrere dal 09/09/2026, i valori all'uscita dell'impianto si mantengono significativamente al di sotto del valore parametrico". A titolo di esempio è citato il "valore in ingresso più elevato dell'intero periodo, 141,0 μg/L", registrato l'11 settembre, che diventa 0,98 all'uscita, vale a dire nell'acqua poi finita nei rubinetti. Fermo restando che "il rientro dei valori all'uscita dell'impianto non comporta, di per sé, il rientro dei valori nella rete di distribuzione, nella quale permangono i depositi formatisi nei giorni di maggiore concentrazione". Un fattore questo, che Molise acque ritiene "coerente con gli esiti dei campionamenti eseguiti da Arpa Molise in data 10/09/2026 presso punti di rete e utenze".
Molise acque spiega anche gli interventi adottati a seguito dell'emergenza, che vanno da correzioni al ciclo di trattamento alla modifica delle percentuali di alimentazione dell'acquedotto: metà dal Liscione, metà dalle sorgenti del Matese. Inoltre controlli straordinari non solo per il manganese, ma anche per cloro libero, torbidità e trialometani. Infine la precisazione che le sue competenze finiscono nel punto di consegna a chi gestisce il servizio idrico integrato (la Grim). A valle di esso spurgo e bonifica non toccano più all'azienda regionale.
Fin qui Molise acque, ma il dossier di cui siamo venuti in possesso contiene anche altri dati, non diffusi dai canali ufficiali. In particolare si tratta di due rilevazioni fatte dall'Arpa in diversi punti di Montenero di Bisaccia, sia su fontane pubbliche sia in case private. 10 e 14 settembre le date, che portano a risultati completamente diversi. Se nella prima rilevazione l'acqua è apparsa di aspetto non accettabile e con contenuto eccessivo di manganese (73 e 107 ug/L), quattro giorni dopo tutto è rientrato abbondantemente: 16, 9 e 11 Ug/L i numeri.
Quanto ai batteri coliformi, solo in un caso sono stati rilevati, ma in un'abitazione privata. Un fatto, questo, accennato anche in uno degli ultimi aggiornamenti diffusi dal Comune di Montenero.
La presenza di manganese il 10 settembre concorda con la tesi di Molise acque e cioè che sia uscito due giorni prima dal potabilizzatore e fosse ancora in circolo.
La soluzione al giallo manganese arriva nello stesso giorno in cui hanno chiesto un incontro urgente in Prefettura Bartolomeo Antonacci e Simona Contucci, sindaci rispettivamente di Guglionesi e Montenero. Obiettivo: avere "chiarimenti in merito alle anomalie riscontrate nella gestione dell'emergenza idrica". Un'iniziativa a cui ha dato risalto il solo Antonacci, non la Contucci.
Una richiesta che nell'etere deve aver incrociato la nota, in direzione opposta, della Molise acque, con le spiegazioni descritte poc'anzi. I due documenti hanno infatti la stessa data e sono separati da alcune decine di unità nella numerazione progressiva del protocollo.
Resta da capire se la tensione che si percepisce fra istituzioni stia rientrando o meno, se vi sarà il vertice in Prefettura o no. Ieri pomeriggio, a emergenza rientrata e ordinanze revocate, Simona Contucci ha ringraziato tutti tranne Molise acque. Un segnale di disgelo non ancora avvenuto?
Immagine in alto realizzata con intelligenza artificiale, sotto particolare delle varie analisi dal 2 all'11 settembre

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