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Acqua al manganese: Contucci e Antonacci chiedono intervento del prefetto

I sindaci di Montenero di Bisaccia e Guglionesi puntano l'indice sulle anomalie osservate nella gestione dell'emergenza acqua potabile in corso

La Redazione
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MONTENERO DI BISACCIA-GUGLIONESI. "Convocare un tavolo urgente per avere chiarimenti in merito dalle anomalie riscontrate nella gestione dell'emergenza idrica a partire dal 09/09/2026". Passano alle vie di fatto e si rivolgono al prefetto di Campobasso i sindaci dei due comuni, rispettivamente Simona Contucci e Bartolomeo Antonacci. Il tema è quello che tiene banco in questi giorni: l'emergenza acqua potabile, la presenza fuori dai parametri di manganese, la colorazione giallastra e la consistenza torbida del liquido uscito dai rubinetti (non dappertutto).
La notizia del vertice richiesto alla Prefettura arriva tramite la pagina Facebook del Comune di Guglionesi, che poco fa ha pubblicato copia del documento firmato dai due primi cittadini. Ragionevole supporre che a breve seguirà analoga comunicazione da parte dell'altra amministrazione comunale coinvolta, Montenero di Bisaccia. 
Dal tono del documento dei due sindaci sotto accusa sembrerebbe non la contaminazione dell'acqua, bensì come sia stata gestita l'emergenza, laddove si parla apertamente di "anomalie". In particolare, come evidenziato da Monteneronotizie già nell'immediatezza dell'ordinanza di divieto di uso dell'acqua per scopi alimentari, c'è uno scarto di due giorni fra la scoperta dell'eccesso di manganese e la comunicazione almeno al Comune di Montenero da parte di Molise acque (azienda che gestisce gli acquedotti molisani).
Potrebbe essere questo uno dei motivi che ha spinto i due sindaci a chiedere l'intervento del prefetto. Nel frattempo vige ancora il divieto di uso per scopi alimentari e igiene orale, mentre da giorni è in funzione il servizio sostitutivo di autobotte.
Tuttavia a tingersi di giallo non è soltanto l'acqua, limitatamente ai primi giorni dell'emergenza, ma anche il tema analisi. Nei vari documenti sono riportate quelle commissionate da Molise acque l'8 settembre e dall'Arpa Molise il 10 settembre, ambedue con valori fuori norma per il consumo umano. Dagli ambienti comunali, tuttavia, è trapelato che le analisi non fossero coerenti fra loro, dando valori differenti. E oggi sugli smartphone è diventata virale la copia di un ulteriore esame commissionato da Molise acque: il 10 settembre, quindi il giorno prima che si vietasse l'uso ma il giorno dopo l'uscita di liquido torbido, il manganese era nei limiti previsti in tutti i punti di prelievo. Ma il valore che più di tutti richiama l'attenzione è quello all'uscita dal potabilizzatore del Liscione: 1,75 ug per litro. Due giorni prima era pari a 67.
Una situazione tutt'altro che chiara e forse per questo i sindaci Simona Contucci e Bartolomeo Antonacci vogliono che intervenga il prefetto.

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