MONTENERO DI BISACCIA. Quantità eccessiva di manganese, vietato usare l'acqua anche dopo bollitura. Questo in estrema quanto efficace sintesi il contenuto dell'ordinanza n. 66, firmata oggi dalla sindaca Simona Contucci. Il divieto riguarda tutto il territorio di Montenero di Bisaccia (abitato e campagne) ma non la Marina e contrada Padula, collegate ad altra rete.
A dare i primi segnali di allarme sono stati alcuni cittadini, che anche a mezzo social hanno lamentato come l'acqua uscisse torbida dai rubinetti. Questo ieri l'altro poco dopo mezzogiorno, ma va precisato che "l'acqua gialla", com'è stata definita, non ha riguardato in maniera indistinta tutte le abitazioni. Al tempo stesso va precisato che anomalie sono state rilevate anche a Guglionesi e Petacciato, centri serviti dallo stesso acquedotto.
Il primo segnale "istituzionale" è arrivato ieri mattina alle 9:06, quando il Comune ha invitato in via precauzionale a non usare l'acqua di rubinetto per scopi alimentari. Si faceva riferimento alle segnalazioni relative all'acqua torbida e si garantivano i dovuti controlli per capire cosa stesse succedendo.
Oggi, poco dopo le 14:30, è stato diffuso il testo dell'ordinanza, che nel suo passaggio più importante e inquietante recita: "divieto assoluto, con decorrenza immediata e fino a nuova disposizione, di ogni forma di utilizzo dell'acqua proveniente dalla rete idrica comunale in tutto il territorio comunale ad eccezione della c. da Padula (Marina di Montenero di Bisaccia), per scopi idropotabili e alimentari (incluso il lavaggio di alimenti e l'igiene orale). Il divieto si applica anche previa bollitura, in quanto il trattamento termico non elimina la contaminazione chimica rilevata".
C'è troppo manganese nell'acqua, 67 ug per litro, diciassette più dei cinquanta consentiti dalla normativa. Fra gli effetti dell'elemento chimico con numero atomico 25, normalmente usato nell'industria metallurgica, sono riportati acqua torbida e sapore metallico. Una sua lunga assunzione può avere effetti negativi sulla salute, specie a livello neurologico. Da qui il divieto.
Ma è traducendo il burocratese delle varie voci contenute nell'ordinanza, formali quanto precise, che si può riavvolgere il nastro e cercare di capire cosa sia accaduto. Occorre fare molta attenzione alle date, tutte ricavate dalle protocollazioni riportate nell'ordinanza.
- Il 10 settembre 2026 (protocollo 12797) il Comune di Montenero segnala alla Molise acque a proposito di "numerose e concordanti segnalazioni da parte della cittadinanza relative alla fuoriuscita dai rubinetti di acqua torbida e con colorazione fortemente anomala in diverse zone del centro abitato". Da qui "la richiesta di urgenti accertamenti ispettivi e tecnici sugli impianti di competenza per individuare e rimuovere tempestivamente le cause del fenomeno riscontrato". Sempre il 10 settembre l'amministrazione montenerese invitava a non usare l'acqua per scopi alimentari, in via precauzionale.
- l'11 settembre, il giorno successivo, "l'Azienda Speciale Regionale Molise Acque ha comunicato di aver attivato una campagna straordinaria di monitoraggio dei parametri manganese e torbidità sul sistema acquedottistico alimentato dall'impianto di potabilizzazione del Liscione e che, nello specifico, i controlli interni eseguiti sui punti del ciclo di trattamento dell'impianto in data 08/09/2026, i cui esiti analitici si sono resi disponibili il 09/09/2026, hanno evidenziato valori del parametro manganese superiori al valore parametrico (…)". Detto più semplice, che ci fosse più manganese del normale si sarebbe saputo il 9 settembre, ma al Comune sarebbe stato detto soltanto l'11. È scritto sull'ordinanza.
- sempre l'11 settembre, oggi, l'Arpa (Agenzia regionale protezione ambiente Molise) "ha comunicato la non conformità dei parametri analizzati nei prelievi del giorno 10/09/2026 invitando la GRIM e L'EGAM a valutare la sospensione dell'erogazione dell'acqua proveniente dal potabilizzatore della diga del Liscione fino alla risoluzione della problematica".
Riepilogando: il 9 settembre arrivano le prime segnalazioni di acqua torbida, il 10 il Comune interessa la Molise acque per gli opportuni controlli, l'11 settembre arrivano al Comune i risultati disponibili già dal 9; sempre l'11 settembre arrivano dall'Arpa i risultati dei prelievi fatti il giorno prima, e che ancora evidenziano valori fuori norma.
Carte alla mano, si può dedurre che i risultati erano disponibili dal 9, giorno per altro delle prime lamentele sui social, ma sono arrivati in municipio soltanto l'11 (protocolli 12858 e 12911).
Documenti ufficiali a parte, va infine considerato un altro fattore. I dati sballati arrivano dal potabilizzatore del lago del Liscione, la cui acqua da alcuni anni è usata per alimentare i comuni del Basso Molise solo in determinate circostanze, vale a dire quando non basta la risorsa che arriva direttamente dalla sorgente di Rio Freddo, dal Matese. Da alcuni giorni a Montenero l'acqua di rubinetto era più calda, come confermano alcuni lettori, segnale inequivocabile che non stesse arrivando più solo quella di sorgente (più fredda) ma anche quella lacustre. Insieme, questa l'evidenza, è arrivato anche il manganese.
Link alla pagina sul sito del Comune di Montenero di Bisaccia contenente il testo dell'ordinanza n. 66

