Morte Ilaria Forgione: udienza slitta a settembre

Oggi il rinvio per consentire la costituzione della compagnia assicurativa. La giovane vittima di un incidente stradale il giorno del compleanno, incinta all'ottavo mese. Imputato il convivente

La Redazione
06/07/2026
Cronaca
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LARINO. Slitta al 21 settembre l'udienza per il caso di Ilaria Forgione, venticinquenne di Montenero di Bisaccia morta in un incidente stradale lo scorso anno. Era incinta all'ottavo mese e imputato è l'allora convivente Alex D'Angelo, trentenne di Campobasso. Su di lui pende il capo di accusa per omicidio stradale pluriagggravato: oltre allo stato di ebbrezza, era senza patente.
La decisione poco fa presso il Tribunale di Larino, dove le parti in causa sono comparse davanti al Giudice per le indagini preliminari. A motivare il rinvio ragioni a carattere tecnico, in quanto la difesa della Forgione ha chiesto la costituzione in giudizio della compagnia assicurativa. 
Si discuteranno pertanto il 21 settembre sia la posizione di D'Angelo sia il risarcimento danni alla famiglia per la morte di Ilaria Forgione. Sul conducente pesano diverse aggravanti, dal punto di vista penale.
Il fatto. Era il tardo pomeriggio del 28 settembre 2025 quando la Golf condotta da Alex D'Angelo stava risalendo la Provinciale 55 per tornare a Montenero di Bisaccia da San Salvo. A bordo vi erano anche la compagna Ilaria Forgione, che aveva festeggiato nel pomeriggio il suo venticinquesimo compleanno, e un amico minorenne. La Golf è uscita di strada ed ha colpito il pozzetto dell'impianto di irrigazione, divellendolo, prendendo il volo e ricadendo sul terreno dopo un volo di circa quindici metri. Feriti conducente e ragazzo seduto dietro, senza vita la giovane Ilaria e, di conseguenza, la figlia che portava in grembo e che sarebbe nata di lì a un mese. 
D'Angelo è risultato positivo all'alcol test e qualche giorno dopo è stato posto agli arresti domiciliari. A suo carico le aggravanti della guida in stato di ebbrezza e senza patente, oltre alla velocità elevata come sarebbe emerso dalle perizie cinematiche in seguito effettuate da tecnici incaricati dalla Procura.
Da allora il trentenne, tornato nella città di origine, è rimasto sempre ai domiciliari, ma ottenendo di poter uscire per lavorare e anche per recarsi alla tomba della compagna, a Montenero di Bisaccia.
Le strategie difensive. Alex D'Angelo è difeso da Anna Cerbone, del Foro di Napoli, che da subito ha chiesto il rito abbreviato. Significa che non ci sarà dibattimento, processo più breve e uno sconto di pena di un terzo, in caso di condanna. La controparte, la famiglia di Ilaria Forgione, si è affidata a Stefano Sabatini, la cui linea è stata di affidarsi al lavoro svolto dalla Procura e, in generale, mantenere un atteggiamento di riserbo.
Entro la fine del 2026 la possibile conclusione, sotto l'aspetto processuale, di una vicenda che ha colpito la comunità montenerese e nazionale, finita su tutti i media soprattutto perché la giovane era in attesa di una bambina.
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