MONTENERO DI BISACCIA. Dall'uso elettorale di specialità culinarie alla dichiarazione pubblica di ambizione politica. Come non si era mai visto, almeno qui. Sono principalmente quattro le novità introdotte dalle ultime elezioni comunali. Quando anche la festa della vittoria è archiviata, si può tirare il bilancio definitivo di cosa è cambiato dopo la tornata elettorale che ha riconfermato Simona Contucci e la sua squadra praticamente tal quale. Gattopardo da una parte, porchetta per allietare il palato degli elettori dall'altro. Il felino attaccamento al potere da un lato, prendere per la gola i votanti dall'altro. Come mai era accaduto, repetita iuvant. Ed ecco allora le quattro novità delle elezioni comunali 2026 di Montenero di Bisaccia, in ordine di apparizione.
I ricorsi legali e la sindrome petacciatese in variante montenerese (mancata). Il tema ha occupato le prime due settimane di campagna elettorale: secondo Simona Contucci e i suoi, le altre due liste erano state presentate in ritardo. Polemiche, veleni e infine ricorsi dapprima al Tribunale amministrativo regionale, poi al Consiglio di Stato. Una vicenda che si è conclusa con una batosta legale per la sindaca: gli avversari riammessi alla competizione e due sentenze che, con ogni probabilità , faranno da riferimento in situazioni analoghe in qualsiasi parte d'Italia. Faranno giurisprudenza, come si suol dire. E rimarranno agli annali della storia locale. Non era mai accaduta una cosa del genere. Sindrome petacciatese (una sola lista) in variante montenerese.
L'uso elettorale della porchetta. È stata la costante di tutta la campagna elettorale, dal primo al penultimo comizio di Simona Contucci, fino alla festa di venerdì scorso. Cinquecento panini già nel primo incontro pubblico, dove pare che ci sia stata anche gente che ha fatto le provviste per casa, visto che avanzava la porchetta. E poi ancora negli altri incontri, anche se qualche volta c'è stata anche la ventricina. Specialità locale che avrebbe apprezzato particolarmente anche il presidente della Regione Francesco Roberti. Si narra che ne abbia divorato generose porzioni, del tipo a bocconi, la vera ventricina montenerese. Altre volte è stato offerto anche un primo piatto. Ma la protagonista indiscussa dei banchetti elettorali resta la porchetta, la costante che non è mai mancata.
Però, attenzione, ad offrire cibo agli elettori è stata la lista di Simona Contucci tutte le volte, quella di Nicola Travaglini solo due, quella di Gaetano De Risio mai. Anche in passato capitavano banchetti elettorali, ma non con la sistematicità introdotta dalla sindaca stavolta. La porchetta è diventata parte integrante della campagna elettorale.
La giunta gattopardo. E non era mai accaduto che il nuovo esecutivo comunale fosse identico a quello uscente. Sicuramente no dal 1960, molto probabilmente anche da prima. Pur non avendo dati, la veloce rotazione delle amministrazioni comunali, sin dall'unità d'Italia, fa pensare che non sia accaduto prima. Anticorpi democratici (impedire la permanenza prolungata delle stesse persone al potere) oggi evidentemente affetti da immunodepressione.
In sintesi, questa è la terza novità assoluta di queste elezioni comunali. La giunta gattopardo, in omaggio al capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, dove bisognava cambiare tutto per non cambiare niente con l'avvento dell'unità d'Italia in Sicilia. Qui, più alla paesana, cambiare mezza lista per far restare la giunta tal quale a prima. Il gattopardo alla montenerese.
Quarta novità : l'annuncio di voler andare in Regione e fare l'assessora. È quanto si è ascoltato nel dibattito la sera della festa per la vittoria, qualche giorno fa. Nel mentre, lì davanti, qualche centinaio di persone gustava il cibo offerto dalla lista, con l'immancabile porchetta. La quale sarebbe finita anche presto, nonostante ce ne fosse per oltre settanta chilogrammi e non fosse l'unica portata, poiché c'era anche un primo con sugo alla ventricina (mezzo quintale di pasta). Il problema è che già così si sono autotassati gli eletti in maggioranza, varie centinaia di euro a testa, pare anche per i semplici consiglieri che non prenderanno un euro, a differenza di sindaca e assessori. Altre porchette avrebbero aumentato la spesa ancora di più.
Digressione mangereccia a parte, la Contucci nel suo intervento sul palco non ha detto espressamente che sarà lei la candidata per le regionali 2028. "Non è necessario che lo faccia io" le sue parole. Ma chi altri avrebbe chance? E poi, che abbia voglia di promozione politica si sente dire, da ogni dove e soprattutto da ambienti a lei molto vicini, da appena iniziata la campagna elettorale. Fra due anni lei va in regione, il refrain. Questa riconferma alle comunali sarebbe perciò un passaggio obbligato, un atto dovuto per avviare una carriera politica che la condurrà chissà dove.
Non era mai accaduto che l'appena eletto sindaco, in pubblico, parlasse di elezioni regionali da principale papabile. Appena iniziato un mandato, dire "la mia esperienza da sindaco io credo che debba finire qui", perché "ti logora, ti stanca, ti avvilisci a volte". Ne consegue che "il sindaco deve capire quando è il momento di tirare e quando è il momento di mollare".
Ma come recita un antico adagio, se si chiude una porta può aprirsi un portone, nello specifico quello di Palazzo D'Aimmo a Campobasso. Meglio ancora Palazzo Vitale, sede della giunta. Perché la sindaca ha detto che "Montenero non merita la candidatura di servizio", bensì "un ruolo all'interno del governo regionale". Ergo, se lei sarà eletta consigliera regionale vorrà essere assessora. Per quanto subito dopo abbia messo le mani avanti: "non è necessario che lo faccia io, posso tornare a casa, fare il gregario, cioè il ruolo che Montenero deciderà per me".
Sarà , ma prima d'ora mai era accaduto che un sindaco appena eletto, in pubblico, parlasse già della fine dell'esperienza in fascia tricolore e annunciasse, più o meno apertamente, di voler tornare un paio di anni dopo a chiedere il consenso per salire di grado.
Queste le quattro novità delle elezioni comunali 2026 a Montenero di Bisaccia. E se Regione sarà , quindi si rivoterà l'anno ancora successivo, sparirà il gattopardo, rimarrà la porchetta.
Immagine in alto realizzata con intelligenza artificiale, in basso due delle porchette servite durante la festa per la vittoria, il 10 luglio 2026
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