MONTENERO DI BISACCIA. Probabilmente nel formare la nuova giunta non c'è stata precisa ispirazione al capolavoro di Tomasi di Lampedusa. Tuttavia, quando tutto resta uguale dopo un'apparenza di cambiamento, è inevitabile pensare al Gattopardo. Per la precisione Gattopardo alla montenerese: mezza lista rinnovata, ma in giunta entrano esattamente le stesse cinque persone di prima. Sindaca più quattro assessori. Cambiare tutto, anzi metà , per non cambiare assolutamente nulla.
Vale la pena di anticipare un dato storico: almeno dal 1960 non è mai accaduto.
Simona Contucci ha scelto la squadra che la affiancherà nel mandato amministrativo appena cominciato e che l'ha vista trionfare con un consenso largo e per sua stessa ammissione inaspettato nelle proporzioni viste. Come nel 2020, alla sua prima esperienza di sindaca, ha scelto il metodo di comporre la giunta in base alle preferenze ricevute. Un qualcosa che taluni giudicano positivamente: si danno posizioni di vertice a chi è stato premiato dagli elettori. Altri la vedono diversamente: classico espediente per non scegliere, una sorta di ponziopilatismo.
Fatto sta che i nuovi assessori sono Nicola Marraffino, Fiorenza Del Borrello, Loredana Dragani e Claudio Spinozzi. Gli stessi uscenti, spesso con le stesse deleghe, mentre la carica di vice sindaco è passata a Marraffino, poiché primo eletto.
Tutto uguale a prima. Non si sa ancora se sarà data una festa per ringraziare gli elettori, se sarà fatta in piazza a mo' di spacconata che costringe chi ha votato le altre liste ad andarsene per svariate ore o barricarsi in casa (si fa per dire). Oppure se sarà fatta al chiuso. In tal caso, per rimanere in tema di Gattopardo, potrà esserci una riproposizione del famoso ballo. Certo sarà difficile ripetere il leggendario valzer di Claudia Cardinale e Burt Lancaster visto nella celebre trasposizione cinematografica del romanzo. E quasi certamente nemmeno si vedrà Alain Delon, altro componente del cast stellare del film che diresse Luchino Visconti.
E allora, più modestamente, Gattopardo alla montenerese sia. E in terra montenerese è il caso di rimanere, non potendo competere – chi scrive questo pezzo come i nuovi giuntisti - né con l'autore Giuseppe Tomasi di Lampedusa e nemmeno con i protagonisti dell'omonimo film. E allora sarà il caso di ripercorrere i precedenti storici, per meglio far comprendere l'unicità dell'odierna giunta-Gattopardo.
Nei sei insediamenti di nuove maggioranze o amministrazioni che vanno dal 1960 al 1980 ogni volta sono cambiati tutti gli assessori. Nel 1985 ne è rimasto uno solo, nel 1990 due (sindaco e un assessore, con la precisazione che non si è tenuto conto della breve ed effimera interruzione di pochi mesi della precedente maggioranza). Ancora nessun uscente nel 1992 e 1993, mentre due anni dopo sono stati confermati in tre su sei (c'erano ancora gli assessori supplenti). Due confermati nel 1997 e nel 2000, invece quattro nel 2005 (sindaco compreso). Nel 2010 un solo uscente rimase al suo posto dopo nuove elezioni, due nel 2015 e infine uno nel 2020 (la Contucci che da assessora con Travaglini diventava sindaca).
Un'analisi di questi dati mostra che solo nel 2005 la nuova giunta era arrivata a un passo dal Gattopardismo, ma c'era comunque almeno un elemento nuovo ad allontanare Delon, Lancaster e la Cardinale. Non bastasse, c'è una similitudine fra 2026 e quel 2005: trionfo a mani basse della maggioranza uscente. Qualche anno e si fracassò, ma questa è un'altra storia.
Per il momento non resta che registrare la novità storica di questo 2026: il Gattopardo alla montenerese.
In chiusura l'autore di questo articolo ritiene di dovere delle scuse, per averli chiamati in causa, a: Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Luchino Visconti, Alain Delon, Burt Lancaster e Claudia Cardinale.
Immagine in alto fotomontaggio realizzato con intelligenza artificiale su foto originale (da sinistra in piedi NIcola Marraffino, Claudio Spinozzi e Fiorenza Del Borrello, sedute da sinisra Simona Contucci e Loredana Dragani)
| Anno Elezioni / Insediamento | Assessori Uscenti Confermati | Livello di Rinnovamento della Giunta | Note Storiche Riportate |
|---|---|---|---|
| 1960 - 1980 (6 insediamenti) | 0 | Rinnovamento totale (100%) | Ogni volta sono cambiati tutti gli assessori. |
| 1985 | 1 | Rinnovamento quasi totale | Rimane un solo assessore uscente. |
| 1990 | 2 | Rinnovamento forte | Confermati il Sindaco e un assessore (al netto di brevi interruzioni della maggioranza). |
| 1992 | 0 | Rinnovamento totale (100%) | Nessun assessore uscente confermato. |
| 1993 | 0 | Rinnovamento totale (100%) | Nessun assessore uscente confermato. |
| 1995 | 3 (su 6) | Rinnovamento parziale (50%) | Epoca in cui erano ancora presenti gli assessori supplenti. |
| 1997 | 2 | Rinnovamento forte | Solo due confermati. |
| 2000 | 2 | Rinnovamento forte | Solo due confermati. |
| 2005 | 4 (Sindaco compreso) | Quasi nessun rinnovamento | Il momento storico più vicino al "Gattopardismo" prima del 2026. La maggioranza trionfò, ma poi si fracassò. |
| 2010 | 1 | Rinnovamento quasi totale | Un solo superstite della vecchia giunta. |
| 2015 | 2 | Rinnovamento forte | Solo due confermati. |
| 2020 | 1 | Rinnovamento quasi totale | Simona Contucci passa da assessora (della giunta Travaglini) a Sindaca. |
| 2026 (Oggi) | 5 (Sindaca + 4) | Rinnovamento ZERO (0%) | Novità storica assoluta dal 1960. Entrano esattamente le stesse cinque persone, spesso con le stesse deleghe. |

