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Contucci: in Regione fra due anni, ma da assessora. La toccata di Donato Montecaster

Ieri sera la festa per la vittoria elettorale alle comunali, con anticipazioni su Molise 2028. Malumori in maggioranza per pagare porchetta, pasta e birra?

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MONTENERO DI BISACCIA. Lo scroscio di applausi almeno davanti al palco non si sente granché. Sarà perché sono troppo alti i decibel di chi dietro gusta pasta alla ventricina e porchetta. Però di gente ce n'è. Si sorvola su opere poco riuscite o ricorsi legali persi, meglio indugiare sulla plateale vittoria elettorale. E soprattutto arriva l'annuncio di non voler tentare il terzo mandato e, in maniera meno ufficiale, di voler provare la scalata in Regione fra due anni. Purché in giunta.
Festa di ringraziamento per la vittoria elettorale ieri sera per la lista Montenero coraggiosa. In testa a tutti la sindaca riconfermata Simona Contucci. A intervistarla Teresio Di Pietro, seduto accanto a lei sul palco montato in piazza Giovanni XXIII. Di fronte il municipio, saldamente in loro mano ora più che mai.
Teresio fa parlare a lungo la Contucci di Marina, della schiacciante vittoria elettorale, dei veleni, delle voci sul voto di scambio. Meno spazio è dedicato alla questione dei ricorsi per escludere le altre due liste persi. Anzi per niente. 
Arriva infine la parte forse più interessante, almeno in prospettiva. Simona Contucci annuncia di non voler continuare a fare il sindaco a vita, perché ci si deteriora e col tempo si perde smalto, meglio lasciare spazio ad altri. Quindi ritorno a casa nel 2031? Macché, un'alternativa c'è eccome e si chiama elezioni regionali nel 2028 (la data la aggiungiamo noi, sul palco non è stata menzionata). Ma, dice la Contucci scandendo bene la congiunzione come fa sempre, purché si abbia un ruolo da protagonista e non di contorno. In sintesi, se deve andare in Regione vuole farlo da assessora e non da "semplice" consigliera. Pur aggiungendo un prudente “non è necessario che lo faccia io”. Poco dopo sul palco salgono tutti gli altri eletti, fra i quali il neo vice sindaco Nicola Marraffino. Se lei sarà assessora regionale, toccherà a lui prenderne il posto al piano più alto del palazzo bianco che hanno di fronte. Previe elezioni, si intende, ma l'impressione che dal palco emana sul pubblico è che si sentano in grado di vincere per sempre.
Davanti a loro si continua a gustare pasta alla ventricina, porchetta, birra alla spina e vino. Tutto pagato dalla lista precisa Teresio Di Pietro. Quello che non precisa, comprensibilmente, è che proprio per questo qualche malumore in quel della maggioranza ci sarebbe stato. Secondo quanto trapelato da ambienti vicini all'amministrazione, alla vigilia della festa le ipotesi al vaglio sarebbero state due: pagare solo la giunta (quelli che prendono lo stipendio) o anche i consiglieri (che non prendono niente).
La sindaca Contucci si sarebbe prudentemente fatta da parte nella discussione, nella quale sarebbe prevalsa infine la soluzione di pagare tutti e nove. Fatti due conti, la quota per ciascun consigliere diventerebbe di diverse centinaia di euro. Ci sarebbero state delle rimostranze in proposito. Non si sa se le lamentele siano arrivate alla sindaca o se, come nel primo Novecento, abbiano detto male al giudice "abball pe la cost de Palat" (scendendo a piedi o col carretto da Palata, dove c'era la Pretura). Un detto montenerese per descrivere quando ci si lamenta di qualcosa a cose fatte, troppo tardi.
L'intermezzo politico fra porchetta e ventricina si chiude col tentativo di far partire a tutto volume "We are the champions" mentre i dieci salutano il pubblico. Teresio non si intende con i membri del complesso che di lì a poco avrebbe suonato. Il volume è basso, non si sente niente.
Chissà, forse a Freddie e gli altri dei Queen non andava giù di essere tirati dentro la campagna elettorale di Montenero. 
Lo spettacolo continua con musica e quel che resta di porchetta, ventricina e birra alla spina. A dibattito terminato c'è chi rimette a tracolla la vecchia ma fedele compagna giapponese, che da venti anni documenta di tutto. E una birra va a comprarsela al bar.
Il video, trasmesso anche in diretta ieri sera, è disponibile qui: 

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