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Il Pd a un bivio: seguire D'Antonio nella corte della Contucci o restare all'opposizione?

Dopo l'annuncio di schierarsi con la maggioranza (avversaria) i dem chiamati a prendere posizione. E le polemiche social impazzano. Sugli altri fronti continua l'incertezza alla vigilia delle liste

La Redazione
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MONTENERO DI BISACCIA. Per chi non avesse avuto abbastanza fiducia nelle anticipazioni di Monteneronotizie c'è la conferma ufficiale: Antonino D'Antonio vuole candidarsi con Simona Contucci. A rendere pubblico l'annuncio è stato lo stesso ex assessore ieri mattina, sui social e sulla stampa. Novecentoventinove parole, firma in calce compresa, per dire che va con la sindaca. Si accasa, politicamente, con l'avversaria della sua parte politica di riferimento.
E conferma ciò che su queste colonne, si sarebbe detto ai tempi dei giornali di carta, scriviamo da settimane. 
Per D'Antonio significherebbe tornare nel Palazzo dove manca dal 2010. E significherebbe approdare in un ambiente a lui estraneo, per quanto civico e con cui non ha mai litigato in modo feroce; un ambiente allargato, che unisca "le forze migliori della comunità per costruire una prospettiva credibile di sviluppo e di governo". D'altronde che la sua provenienza sia quella del centrosinistra non lo nega.
Ed è questo uno dei fattori che gli stanno attirando schiere di commenti critici sui social.
Quel che resta da verificare è la posizione del Partito democratico, per il quale originariamente Antonino D'Antonio è stato indicato quale candidato a sindaco. Lo stesso Pd che, la settimana scorsa, litigava con i rappresentanti del Movimento 5 stelle e annunciava l'esodo del suo candidato verso la maggioranza uscente.
A questo punto i dem cosa faranno? Appoggio ad Antonino D'Antonio e quindi all'avversaria di sempre Contucci? Cinque anni di opposizione da lasciarsi alle spalle pensandoci il meno possibile? Oppure andranno contro il loro ormai ex alfiere? Difficile rispondere prima di domenica prossima, quando anche formalmente partirà la campagna elettorale per le comunali del 24 e 25 maggio.
Tuttavia negli ambienti progressisti non mancano mal di pancia da giorni e che dopo il coming out politico di ieri non potranno che crescere. C'è chi ipotizza che il Pd appoggi la Contucci attraverso D'Antonio per tornare al potere. Magari in vista delle regionali del 2028, alle quali potrebbe puntare la sindaca. In quel caso il Pd potrebbe approfittare dell'avvicendamento per provare a insediarsi sulla prima poltrona cittadina.
Una voce, solo una voce, che se non è solo dietrologia trova conforto nell'intervista di qualche giorno fa rilasciata dalla sindaca a Monteneronotizie. La Contucci si è spesa in evidenti elogi per Nicola Palombo, da undici anni suo avversario in Consiglio (da assessora e da sindaca). Non mancherà chi, a questo punto, vi vedrà un segnale premonitore della fine delle ostilità. Qualcosa suggellato con l'adesione di D'Antonio al contuccianesimo. Un pensiero che serpeggia in quel del Movimento 5 stelle.
Fin qui il fronte della maggioranza, mentre si attendono notizie dagli altri due: quello di destra travagliniano e quello più a sinistra pentastellato. Sempre che almeno uno dei due presenti una lista, perché sono più che voci che in ambedue si abbiano difficoltà a trovare candidati.
Nel frattempo la campagna elettorale più atipica di sempre a Montenero può dirsi già iniziata.
Nella foto Simona Contucci e Antonino D'Antonio
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