MONTENERO DI BISACCIA. Il proposito è di intervenire in tre punti, la speranza è di ottenere abbastanza punteggio da rientrare nel finanziamento ministeriale. È stata approvata due giorni fa dalla giunta comunale la delibera che prevede la sistemazione di alcune strade comunali, fra le quali la trafficata Chiatalonga, e qualcosa su cui da tanti anni non si interviene, il parco di viale Europa.
Per il momento l'esecutivo comunale incarica il capo settore della manutenzione, affinché predisponga gli atti per partecipare al bando del Ministero dell'Interno. La speranza è di rientrare fra i Comuni beneficiari dei finanziamenti.
In tal senso la graduatoria, come previsto dalla legge 160 del 2019, tiene conto dei seguenti fattori:
- messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico;
- messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti;
- messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici, con precedenza per gli edifici scolastici, e di altre strutture di proprietà dell'ente (…).
Per partecipare al bando è necessario che le opere siano inserite nel programma comunale e in tal senso le tre individuate dall'amministrazione montenerese lo sono.
Due delle tre voci riguardano la viabilità comunale e, in particolare, la strada Chiatalonga. Si tratta della via più usata per entrare e uscire da Montenero da e verso l'Abruzzo. Lunga due chilometri e mezzo, si dirama dalla Provinciale 153 Mare-Collina e costituisce una scorciatoia fino al ponte sul Trigno, rispetto al più convenzionale e sicuro percorso Sp 153-Sp 55. Ed è un aspetto, quello della sicurezza, che si trasforma in paradosso. La Chiatalonga è più stretta, asfaltata l'ultima volta una trentina di anni fa, d'estate le canne che crescono rigogliose ai bordi la restringono ancora di più, ha più curve in contropendenza e, in particolare su una, spesso finiscono fuori strada le auto per questo motivo. Eppure resta la più usata, grazie a quel chilometro e mezzo di meno.
Altro proposito la riqualificazione del parco di viale Europa. Realizzato a fine anni Ottanta, è caratterizzato dal teatro all'aperto di cemento armato. Mai usato e divenuto presto un rudere. A parte la piantumazione di qualche albero, nemmeno l'area verde è stata oggetto di interventi degni di nota negli ultimi trenta anni. Una di quelle voci sistematicamente inserite nel piano pluriennale delle opere pubbliche.
Si vedrà come andrà stavolta e, soprattutto, cosa si riuscirà a fare col denaro elargito dal Ministero, se il bando andrà a buon fine.
Nella foto in alto il teatro all'aperto di viale Europa, in basso i lavori di costruzione nel febbraio 1990 (fermo immagine da video di Antonio Assogna)

