
MONTENERO DI BISACCIA. Per quanto azzardato un paragone potrebbe essere fatto con Dorian Gray. Nel capolavoro di Oscar Wilde invecchia il ritratto e il protagonista rimane uguale. Nel caso in esame il municipio invecchierebbe e il sindaco rimarrebbe sempre lo stesso. Che significherebbe nello specifico Simona Contucci al comando fino al 2054. Quasi ininterrottamente. Molto quasi.
Ipotesi impossibile? Difficile sì, e parecchio, ma in linea teorica possibile. Ecco come, precisando che occorrono due presupposti indispensabili. Il primo è che vinca per sei volte consecutive, a partire dalle prossime comunali, fra qualche mese.
La Contucci è sindaca dal 2020, pertanto può esserlo per ancora due mandati. Vincendo le elezioni 2026 e a seguire quelle di ancora cinque anni più tardi, resterebbe al comando fino al 2036. Per chi si chiedesse come mai c'è un anno in più, o meglio sei mesi, si ricorda che si votò a settembre 2020 a causa della pandemia Covid. Anziché votare a settembre 2025, scadenza naturale, la si è spostata in primavera per riallinearla con la consuetudine e con quanto previsto dalla normativa.
A questo punto occorre spiegare come superare il limite legalmente invalicabile del terzo mandato consecutivo. Essendo inverosimile che la popolazione di Montenero sia nel frattempo scesa sotto i cinquemila abitanti (eliminando quindi ogni limite), occorrerebbe un altro escamotage. E qui entra in gioco il secondo presupposto indispensabile: qualcuno che si sacrifichi per la causa.
In parole povere dovrebbe candidarsi a sindaco qualcuno sapendo già di doversi dimettere una volta maturati due anni, sei mesi e un giorno di mandato. Lasso di tempo che, come prevede il Testo unico degli enti locali, è il minimo che deve aspettare per potersi ricandidare a sindaco chi ha già superato i limiti di mandato previsti. Significherebbe per Simona Contucci scegliere una persona fidata, e parecchio, che pressappoco intorno a Natale 2038 dovrebbe farsi da parte e rinunciare alla fascia tricolore, ma non uscire dall'amministrazione, dove dovrebbe ricoprire la carica almeno di assessora. Farsi completamente da parte sarebbe un azzardo: le ritirate alla Cincinnato è difficile che funzionino.
Breve commissariamento e si tornerebbe pertanto alle urne nella primavera 2039. Al comando di nuovo la Contucci. La quale a quel punto potrebbe essere alla guida dell'amministrazione comunale per altri tre mandati, cioè fino al 2054. Questo purché ambedue i presupposti si verifichino:
- vittoria nelle elezioni 2026, 2031, 2036, 2039, 2044, 2049;
- trovare una persona talmente fidata da accettare di fare il sindaco per soli due anni e mezzo e poi "restituire" il testimone.
Nel 2054 gli elettori diciottenni del 2020, anno di inizio dell'era Contucci, avrebbero cinquantadue anni. Dal timore per le interrogazioni a scuola alla vista che se ne va da vicino, e pure da lontano, una costante: lo stesso sindaco. Avrebbero invece trentaquattro anni quelli che hanno ricevuto le sue prime cartoline di benvenuto alla nascita.
Per il municipio, salvo interventi nel frattempo, sarebbero passati sessanta anni dall'ultima ristrutturazione completa. Il marmo invecchiato, anche lastre staccate, intonaco scrostato, ma al comando sempre la stessa persona. Una rivisitazione in chiave municipale di Dorian Gray.
Nell'immagine in alto: fotomontaggio ottenuto con intelligenza artificiale

