BASSO MOLISE. Un'attesa che per assurdo potrebbe far sembrare si voglia dare il tempo di prenderle, ai sindaci, quelle lauree erroneamente riportate su documenti ufficiali. Fatto sta che a distanza di oltre due mesi, e con almeno quattro ratifiche di troppo, ancora non si intravede una soluzione per il dilemma. E così succede che dopo le prime quattro giunte che non se ne sono accorte, le altre sei temporeggiano.
Parliamo dei sindaci non laureati appellati con dottore, e in un caso avvocato, su un documento redatto dagli uffici comunali di Termoli. Ma è un qualcosa che, oltre al più grande centro adriatico, riguarda altri nove Comuni molisani. Un errore tecnico burocratico, materiale e probabilmente senza dolo, ma di cui si occupa la legislazione (Codice penale art. 498), e che ancora non vede una soluzione. Ma solo silenzio. Non bastasse, c'è anche un sindaco indicato per sbaglio come primo cittadino di un altro paese. Meglio procedere per gradi.
L'argomento in questione è la "Strategia di sviluppo urbano sostenibile 2021-2027, ossia un accordo fra i Comuni del Basso Molise aderenti (dieci), per coordinare insieme progetti da attuare insieme. Termoli è capofila e pertanto nei suoi uffici è stato redatto anche il protocollo, sul quale tutti i dieci sindaci risultano laureati, essendo preceduti dal titolo dott. o avv. Eppure sei di loro non lo sono e ciò si traduce, di fatto, nell'attribuzione impropria di un titolo. La prima giunta comunale a non notare l'errore è quella di Termoli, dalla quale il documento è poi inoltrato agli altri nove centri. Di questi tre approvano subito, poi esce il primo articolo di Monteneronotizie che evidenzia l'anomalia. A quel punto si fermano le restanti sei giunte. Va avanti così dalla metà di novembre.
Una rapida scorsa alle date aiuterà a meglio inquadrare cosa è accaduto:
- 30 ottobre 2025: la giunta comunale di Termoli approva il protocollo con le lauree per tutti i sindaci (delibera n. 240). Oltre a Termoli sono interessati i seguenti centri bassomolisani: Campomarino, Guglionesi, San Martino in Pensilis, San Giacomo degli Schiavoni, Petacciato, Montenero di Bisaccia, Mafalda, Montecilfone, Portocannone. Sei sindaci non sono laureati e uno di loro è addirittura attribuito a un Comune diverso (Egidio Riccioni sindaco di Tavenna anziché di Mafalda);
- 10 novembre 2025: il protocollo arriva nei nove Comuni restanti;
- 11 novembre 2025: la giunta di Mafalda approva tal quale, errori compresi (delibera n. 77);
- 12 novembre 2025: fa lo stesso la giunta di Montenero di Bisaccia (delibera n. 149);
- 13 novembre 2025: esce il primo articolo su Monteneronotizie che evidenzia l'errore delle lauree (non anche quello del sindaco attribuito a un altro Comune e per questo ci si scuserà );
- 18 novembre 2025: sorvola sulle lauree fantasma anche la giunta di Portocannone (delibera n. 99);
- 20 novembre 2025: altro articolo di Monteneronotizie;
- 1 dicembre 2025: altro articolo, uscito in questa data perché sull'albo pretorio di Mafalda la delibera è comparsa diversi giorni dopo l'effettiva produzione. Ci si accorge, e si scrive, anche dell'errata attribuzione di Riccioni a Tavenna. Oltre a lauree che non ci sono, anche ubiquità in fascia tricolore. Per inciso, Tavenna non fa parte della Strategia urbana di cui si discute.
Dopo queste prime quattro sviste inizia la fase temporeggiatrice ma, attenzione, non si fermano le attività delle varie giunte comunali. In sintesi, si approva altro, i lavori delle amministrazioni comunali proseguono, ma chi non ha ancora approvato il protocollo con le lauree facili attende. Ecco la dimostrazione:
- il Comune di Termoli pubblica una determina (n. 2973) il 15 dicembre 2025 (32 giorni dopo il primo articolo), dove è richiamata la delibera contenente gli errori.
- la giunta comunale di Campomarino si riunisce nei giorni 17, 20 e 27 novembre, poi 4, 11, 16, 23 e 29 dicembre, produce le delibere da 152 a 181 ma non tratta il protocollo dall'alloro facile;
- la giunta di Guglionesi fa qualcosa di simile: riunioni il 19 e 28 novembre, il 4, 22 e 23 dicembre, delibere da 44 a 63, ma niente protocollo all'alloro;
- a San Martino in Pensilis sindaco e assessori si riuniscono il 17, 24, 28 novembre, il 2, 4, 5, 10, 11, 15, 16, 19, 23 e 31 dicembre, firmano le delibere dalla 127 alla 169, ma niente protocollo termolese ai confetti rossi;
- a San Giacomo degli Schiavoni idem: 21 e 28 novembre, 5, 12, 17, 24 e 31 dicembre, delibere dalla 69 alla 85;
- a Montecilfone la giunta si riunisce meno, ma ugualmente lascia perdere il protocollo: 26 e 28 novembre, 24 dicembre, delibere dalla 70 alla 89;
- a Petacciato: 14, 17, 26, 28 novembre, 4, 15 e 17 dicembre, delibere dalla 141 alla 169, ma niente lauree per tutti i sindaci. In questo caso occorre una precisazione: sull'albo mancano ancora alcune delibere, evidentemente approvate, stando ai calcoli. Abbiamo inviato una mail certificata al Comune il 15 dicembre per saperne di più, non ancora riceviamo risposta, ma ci sono ancora alcuni giorni di tempo per arrivare ai trenta previsti.
L'evidenza è che non si sono fermate le amministrazioni comunali, ma dopo le prime quattro le rimanenti sei non sono più incappate nell'errore, evidenziato nell'articolo. Ma nemmeno si è provveduto a rimediare. Ne consegue una situazione di impasse dove quattro amministrazioni hanno dato il via libera a un documento contenente errori, le altre sei temporeggiano. Come andrà a finire? E quando?
Nel caso si volesse aspettare che i sei sindaci prendano la laurea, e ipso facto rimediare all'errore nel protocollo, occorrerebbero almeno tre anni.
Foto in alto: fotomontaggio realizzato con intelligenza artificiale Gemini
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