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I percettori di reddito di cittadinanza per manutenere il bene pubblico e accompagnare i bisognosi

Approvati dalla giunta comunale tre Progetti di utilità collettiva: dal sociale alla cura del verde pubblico

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MONTENERO DI BISACCIA. Tre progetti in altrettanti settori per impegnare i percettori di reddito di cittadinanza in attività utili alla propria comunità, dalla posa di nuove piante all'accompagnamento di anziani a fare la spesa. La giunta comunale guidata dalla sindaca Simona Contucci ha approvato ieri i cosiddetti Puc, acronimo di Progetti di utilità collettiva. Affidati allo Sportello di cittadinanza sociale, prevedono interventi in più campi, affidati come detto a chi percepisce il reddito di cittadinanza.
E' denominato "Bene comune-manutenzione verde" il progetto che mira a impiegare il personale per recuperare aree verdi degradate, pulire il centro storico, ripristinare piante esistenti o metterne a dimora di nuove, nonché sistemazione di aiuole, infine manutenzione e verniciatura di manufatti.
Il progetto chiamato "Sociale Montenero", viceversa, vedrà gli incaricati aiutare persone bisognose (anziani e disabili in primis) con spesa a domicilio, ritiro di ricette mediche, accompagnamento negli uffici per sbrigare piccole pratiche, supporto nella pulizia di casa. Ma non solo, perché sono previsti anche piccole passeggiate e doposcuola pomeridiano per minori.
Infine il terzo progetto, "Bene comune per Montenero", sarà indirizzato principalmente al settore manutenzione: decoro urbano, cura del patrimonio pubblico, tinteggiatura di recinzioni e locali pubblici.
"L’amministrazione ritiene fondamentale l’inserimento dei beneficiari del RDC (reddito di cittadinanza n.d.r.) in un progetto nell’Ambito sociale al fine di impegnarli e sensibilizzarli verso la propria comunità – si legge nella relazione redatta dalle responsabili dello Sportello di cittadinanza sociale -. Rigenerare e sviluppare un modo di pensare e di costruire la solidarietà collettiva e la partecipazione attiva di tutti può rappresentate un importante cambiamento sociale e culturale del modo di vedere il bene comune. L’obiettivo è rendere il beneficiario partecipe e soggetto attivo, responsabile di un cambiamento importante".
I sedici soggetti coinvolti saranno selezionati in base ad attitudini e storia socio-familiare. E' inoltre specificato che "il Comune ha svolto già esperienze di inserimento sociale e lavorativo per i soggetti svantaggiati, in collaborazione con i Servizi sociali dell’ATS (Ambito territoriale sociale n.d.r.) di Termoli. Da tali esperienze si sono ottenuti buoni risultati in quanto i soggetti impegnati in questi percorsi si sono inseriti in modo positivo. Inoltre l’ente pubblico – si legge sempre nelle presentazioni dei progetti - crede fermamente che l’inserimento dei beneficiari RDC, favorirà uno scambio culturale e sociale. Il progetto può rappresentare un importante cantiere di esperienze significative, perché anche una semplice attività come quella prevista può essere lo spunto per un percorso di inclusione e comunicazione sociale".

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