Comunicato della lista Montenero dignitosa:
La verità , alla fine, non ha avuto bisogno di interpretazioni. Ha parlato una sentenza.
Il Tribunale Amministrativo Regionale del Molise ha accolto integralmente il ricorso della nostra lista e ha disposto la nostra immediata riammissione alla competizione elettorale nel Comune di Montenero di Bisaccia.
Chi in questi giorni ha raccontato una versione comoda dei fatti, chi ha provato a trasformare una questione tecnica in un’esclusione definitiva, chi pensava che una porta chiusa alle dodici potesse chiudere anche il confronto democratico… oggi ha ricevuto una risposta chiara.
Il TAR ha certificato ciò che abbiamo sostenuto dal primo minuto: eravamo dentro, eravamo pronti, eravamo in regola.
Ma c’è un aspetto che, più della vicenda giudiziaria, deve far riflettere.
Mentre noi difendevamo il diritto dei cittadini ad avere una scelta vera, chi oggi guida il Comune ha fatto una scelta precisa: non quella dell’equilibrio istituzionale, non quella della neutralità , ma quella di costituirsi in giudizio contro la nostra riammissione, spendendo il proprio ruolo per difendere l’eliminazione di un concorrente politico.
Non è un dettaglio.
Non è un tecnicismo.
È un modo di intendere il potere.
Ed è giusto che i cittadini lo sappiano.
Noi non abbiamo risposto con polemiche, retroscena o comunicati costruiti a tavolino. Abbiamo risposto studiando ogni passaggio, conoscendo ogni norma, contestando ogni forzatura, e portando davanti ai giudici fatti, documenti e diritto.
E i fatti ci hanno dato ragione. Tutta.
Un ringraziamento speciale va ai nostri legali, gli avvocati Simone Coscia e Vito De Vito, che con competenza, coraggio e straordinaria precisione ci hanno portato a questa vittoria.
Grazie anche ai tanti cittadini che in queste ore ci hanno chiamato, scritto, incoraggiato, e che non hanno mai creduto a chi ci voleva fuori dai giochi.
Adesso basta carte.
Basta palazzi.
Basta manovre.
Adesso parla il paese.
E questa volta, davvero, decideranno solo i cittadini.
Montenero Dignitosa è in campo.

