MONTENERO DI BISACCIA. In quale punto esatto di quei duecentotrenta metri accadde è difficile dirlo, ma certo accadde. E oggi è qualcosa di impensabile: cancellare il nome da una lista per le elezioni comunali un minuto prima che la stessa sia presentata. Tanta è la penuria di candidati, al punto di implorare le persone l'ultimo giorno. Che è oggi.
Non è sempre stato così difficile comporre una lista e questa ricostruzione esce quando sia la maggioranza uscente sia gli sfidanti, se vi saranno, sono alle prese con difficoltà nel reperire "manodopera". Nessuno si vuole candidare, si rischia la sindrome petacciatese. Un'alleanza trasversale per battere l'amministrazione in carica è prima trapelata, poi smentita. Certo ci sono stati contatti fra due fazioni normalmente avversarie. Certo sono ancora in corso riunioni, la messaggistica via cellulare a momenti manda in tilt i ripetitori, ma c'è anche chi preferisce la telefonata vera e propria. Specie se c'è da dissuadere chi è stato contattato, o solo si pensa lo sia stato, dagli avversari. Il risultato è che gli attori della formazione delle liste, con proporzioni diverse, arrancano tutti e tre: la sindaca Simona Contucci, il consigliere di minoranza Gianluca Monturano, l'ex sindaco Nicola Travaglini.
Si arriva così al precedente storico accennato, quando tanta era la voglia di stare in lista che i dirigenti di partito potevano permettersi il lusso di cancellare i candidati. E il caso più clamoroso avvenne nel 1990, quando un nome fu cancellato dall'elenco della Democrazia cristiana poco prima di arrivare in Comune. La sede del partito si trovava all'inizio di viale dei Borghi e per arrivare al municipio occorreva percorrere via Valentina, poi piazza della Libertà . Duecentotrenta metri; in un preciso punto fu cancellato quel nome.
L'aspirante consigliere comunale vide uscire l'elenco con il suo nome. Scoprì poco dopo di non essere della partita, quando le liste furono ufficialmente affisse fuori dall'ufficio elettorale del municipio. Una manina lo aveva fatto fuori strada facendo.
Altri tempi. Nel 1990 i candidati furono complessivamente settantuno e il Consiglio comunale era composto di venti elementi. Oggi lo è di tredici e ogni lista conta altrettanti candidati, quando si riesce a riempirla, come invece è diventato difficile in queste elezioni del 2026.
Da un'ambizione, candidarsi è diventato qualcosa da rifuggire. E forse non solo chi prova a comporre una lista deve farsi qualche domanda.
Nella foto il tratto di via Valentina che conduce alla piazza e al municipio

