Partecipa a Montenero Notizie

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Il ponte crollato e il dramma di Racanati in Senato. La figlia: mio padre è più importante dei milioni

La Redazione
Condividi su:

MONTENERO DI BISACCIA. Il crollo del ponte sul Trigno lungo la Statale 16 arriva in Senato. È stata discussa ieri l'interrogazione di Dario Parrini, senatore del Partito democracito, sul drammatico avvenimento che vede ancora disperso Domenico Racanati.  La replica dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che ha anticipato come avverrà la ricostruzione. “L'ANAS è al lavoro per ricostruire già entro quest'anno il ponte sul Trigno - un passaggio del suo intervento -, che ovviamente adesso è sotto sequestro. Stiamo lavorando, inoltre, per prevedere, in sede di conversione del decreto-legge 11 marzo 2026, n. 32, cosiddetto decreto commissari, all'esame del Senato, il commissariamento dell'opera per accelerarne progettazione e ricostruzione e lo stanziamento delle risorse necessarie, pari a circa 20 milioni di euro, con un emendamento ad hoc”. 
Oggi sulla propria pagina Facebook ha pubblicato un intervento la figlia di Domenico Racanati, Angelica: 

"Non esiste ricostruzione che possa iniziare davvero senza prima restituire ciò che è stato tolto.
Si parla di milioni, di tempi, di progetti. Ma per noi tutto questo non ha senso finché mio padre non torna a casa. Finché non sappiamo cosa è successo davvero. Finché non viene data dignità a una vita che merita rispetto, non numeri.
Il dolore non si misura in cifre e non si colma con annunci. Il dolore chiede verità. Chiede presenza. Chiede umanità.
È impossibile accettare che si guardi già avanti, quando noi siamo ancora fermi a quel giorno. Quando ogni ora che passa senza risposte pesa come un macigno.
E fa ancora più male sapere che certi rischi erano conosciuti, che esistevano segnali, che si poteva fare di più, prima. Oggi si interviene, oggi si parla, oggi si promette. Ma ieri dov’erano queste attenzioni?
Non chiediamo altro che ciò che è giusto: riportare mio padre a casa e fare piena luce su quanto accaduto.
Solo dopo si potrà parlare di tutto il resto.
Fino ad allora, ogni parola che non riguarda la verità e il rispetto suona vuota.
Noi non ci fermeremo. Non abbasseremo la voce. Non permetteremo che tutto questo venga dimenticato".
LInk al resoconto stenografico di interrogazione e risposta in Senato
Link al post su Facebook di Angelica Racanati
Condividi su:

Seguici su Facebook