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Varato dalle sole donne in giunta il Piano delle opere pubbliche

Il documento, spesso chiamato libro dei sogni, prevede diversi interventi, per complessivi 23 milioni di euro. Dopo dodici anni c'è ancora il sempiterno polo scolastico

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MONTENERO DI BISACCIA. Andasse tutto in porto si tratterebbe di spendere qualcosa più di ventitré milioni di euro da qui al 2025. Come andrà si vedrà, ma nel frattempo si può analizzare cosa prevede il Piano triennale delle opere pubbliche. L'elenco degli interventi, con relativa tabella di marcia, è stato approvato dalla giunta comunale a fine dicembre, ma è stato pubblicato soltanto oggi. Tre su cinque i membri dell'esecutivo presenti, tutte donne: la sindaca Simona Contucci, Tania Travaglini e Loredana Dragani. A loro il varo del Programma triennale, di cui solo una parte è già in fase di progettazione, specie nell'ambito del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). Il resto è tutto ancora da definire. E finanziare.
Primo anno (2023). La voce più consistente, di quasi due milioni e mezzo di euro, riguarda la soluzione di un problema come il dissesto idrogeologico del versante ovest, vale a dire via D'Annunzio (zona grotte). Quasi due milioni invece previsti per la messa in sicurezza della viabilità comunale. I fondi per riqualificare l'asilo statale sarebbero già inquadrati in un Codice unico di progetto, un milione circa, e una cifra simile è destinata anche al dissesto idrogeologico in via Turati. Somme minori previste per le palestre e aree esterne delle scuole Elementari e Medie. Infine due progetti targati Pnrr, per i quali i fondi per la progettazione sono già stati ottenuti: riqualificazione ex terminal bus e area intorno alla chiesa di san Paolo, riqualificazione della Villa comunale e rifunzionalizzazione del municipio. Questi ultimi due lavori previsti anche nell'annualità 2024, per un importo complessivo di poco inferiore ai quattro milioni di euro. Sempre che arrivino i soldi anche per l'opera vera e propria, dopo la progettazione.
Secondo anno (2024). Prevede vari lavori in riva al mare, compreso il completamento della passeggiata, oltre alla seconda tranche delle due opere Pnrr citate poc'anzi. Infine una voce grossa quanto improbabile, par di capire: il nuovo polo scolastico. Nove milioni di euro in due annualità, pertanto anche nel 2025, ma si tratta dell'opera bocciata mesi fa dal solito Pnrr, perché il Comune non ha abbastanza terreno per realizzare una nuova scuola in via Gramsci, né altrove. Il proposito resta in piedi, non si sa mai che arrivi la valanga di soldi necessari grazie a qualche miracolo.
Per il terzo anno (2025) non sono previste opere specifiche, ma solo il completamento di quelle (molto) eventualmente avviate nei precedenti esercizi.
Il Piano triennale delle opere pubbliche è redatto da tutte le amministrazioni comunali e da sempre è oggetto di critiche. Basti pensare a quante volte si è ascoltata in Consiglio comunale la definizione "libro dei sogni", un cliché sempre adatto a uso della minoranza (quando ce n'è una). E da sempre il Piano triennale contiene opere più o meno faraoniche, come il polo scolastico che è scritto ancora oggi e che fu inserito a suo tempo da Nicola Travaglini al primo anno di mandato. Un'era geologico-politica fa. Ogni tanto, però, capita che qualche opera si faccia.
Da vedere, da qui a fine mandato, e sempre che non vi siano nel frattempo promozioni a consigliere regionale della sindaca Simona Contucci, quante delle opere appena programmate e approvate da una giunta tutta al femminile andranno a buon fine.

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