De Risio: sono e sarò sempre un uomo libero

Duro J'accuse del consigliere comunale rivolto ai colleghi della minoranza

| di Rossano D'Antonio
| Categoria: Politica
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MONTENERO DI BISACCIA. Quello che segue è un comunicato del consigliere di minoranza al Comune di Montenero di Bisaccia Fabio De Risio. Una conferma alla crisi del gruppo di opposizione, argomento ampiamente trattato da Monteneronotizie nelle ultime settimane, come si legge tra le righe nello stesso comunicato di De Risio. Non bastasse, la foto che lui stesso ha inviato contiene un detto popolare montenerese che tradotto recita: il bue dà del cornuto all'asino. Non è difficile capire che si riferisce ai colleghi di minoranza con cui il dissidio è ormai alla luce del sole. Ma forse non con tutti, perché nella parte in cui parla dei "miei candidati" l'elenco ne comprende dieci e mancano i due con cui, nello scorrere le righe, se la prende di più: Roberto D'Ascanio e Nicola Palombo. Di seguito il testo integrale della nota:
Leggo dai giornali locali che la riunione autoconvocata da diversi candidati Consiglieri della nostra lista alle Amministrative del 2020 è legata ad un’operazione tesa a delegittimare il mio ruolo politico, così da spingermi alle dimissioni.
Mi dispiace conoscere dagli scritti di terzi la volontà di quei “Compagni” di viaggio che mi pregarono, disperati, di guidare la lista alle scorse elezioni comunali.
Ricordo ancora le parole con cui mi convinsero ad accettare questo incarico complicato: “tu sei l’unica persona che può portarci alla vittoria, perché racchiudi qualità che faranno di te un amministratore amato dalla gente”.
Ho guidato questa coalizione, pur sapendo che vincere sarebbe stato difficile, rinunciando alle ripetute offerte della compagine vincitrice. Ho accettato perché considero la politica un ‘campo’ in cui lottare per il bene di tutti. Non di certo un palcoscenico da usare per mostrarsi pubblicamente, al fine di riuscire a raggiungere il potere, per soddisfare le proprie ambizioni personali o peggio per trovare un lavoro ben retribuito.
Ho creduto di poter coalizzare a nostro favore il voto dei cittadini liberi dai condizionamenti politici, che continuo a credere siano la maggioranza del nostro paese, ma solo ora mi è chiaro il motivo per cui non siamo riusciti ad attrarre la fiducia del voto libero a cui facevo affidamento per vincere le elezioni.
Tanti monteneresi, infatti, accusavano alcuni membri della nostra lista di fare politica solo per fini personali e ambizioni di potere. E come posso dargli torto?
Oggi capisco anche quanto siano inaffidabili alcune delle persone di cui mi sono fidato. In realtà avevo già compreso il loro poco coraggio, in quanto sono rimasti nascosti dietro la mia faccia, guadagnandosi un posto con le mie parole e la mia onestà, non avendo alcuna credibilità e fiducia della gente, nel tentare da soli di confrontarsi con chi partiva in vantaggio e aveva il potere dalla propria.
Mi auguro che i firmatari di questa autoconvocazione, che stranamente non partecipavano alle riunioni convocate dal Capogruppo (il sottoscritto), inizino, finalmente, dopo un anno ad occuparsi dei problemi dei cittadini, invece di architettare ammutinamenti inutili, per delegittimare la mia persona.
Al mentore di questa fallimentare operazione, il Consigliere Palombo, già aspirante sindaco, poi parlamentare e prossimo aspirante Consigliere regionale, dico, con molta serenità, che non bastano i cuoricini e i like su Facebook per legittimare una candidatura alle prossime regionali.
A lui voglio ricordare che le persone si giudicano da quello che fanno e non da quello che dicono e che al posto di organizzare riunioni segrete poteva venire in Consiglio comunale a rappresentare i cittadini che lo hanno votato.
A colui il quale mi attacca dal giorno dopo il risultato elettorale, forse per la frustrazione di essere rimasto fuori dal Consiglio Comunale, l’Ingegner D’Ascanio, ricordo che in campagna elettorale ho dovuto fare non poca fatica per tenere a freno i giudizi di centinaia di elettori, che non volevano vedere il mio nome affiancato al suo.
Senza pregiudizi credevo che lui potesse portare freschezza e novità. Ha portato, invece, solo livore e cattiveria politica. Insomma, niente di nuovo sul fronte occidentale.
Ai miei candidati, Monturano, Chiappini, Perazzelli, Di Stefano, Benedetto, Cavedo, Senese, D’Antonio, Rosati e Sacchetti, rinnovo la mia profonda stima per il bel percorso intrapreso insieme. A loro va il mio più caloroso ringraziamento per avermi scelto e sostenuto.
Infine, concludo chiedendo scusa a tutti gli elettori che avranno conati di vomito nel leggere queste inutili discussioni. Invece di pensare ai tanti problemi che affliggono la nostra comunità c’è chi trova il tempo di occuparsi di beghe che non hanno nulla a che fare con il bene e gli interessi dei nostri concittadini.
Concludo rassicurando tutti che continuerò a lavorare per la comunità montenerese, senza padri-padroni e “sponsor politici” di nessun genere.
Sono stato scelto per questo, perché IO, FABIO DE RISIO, SONO E SARÒ SEMPRE UN UOMO LIBERO.

Rossano D'Antonio

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