Passo Carbone: una strada ormai a pezzi

Appartiene al Consorzio di bonifica, è chiusa al traffico da oltre due anni, i residenti si lamentano

| di Rossano D'Antonio
| Categoria: Cronaca
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MONTENERO DI BISACCIA. E' parte di un lembo di territorio dove tra un po' si farà prima a contare le strade aperte che quelle chiuse al traffico. Ma per le poco meno di dieci famiglie che vi abitano, per quanti vi transitano per raggiungere il proprio podere, passarvi è ogni giorno un'odissea. E ogni volta che piove tutto peggiora: la ghiaia va via e le buche diventano voragini profonde trenta centimetri, ormai in più punti la carreggiata è ridotta a meno della metà, per passare occorre fare la gimcana, diversamente addio pneumatici e sospensioni, se va bene.
Tutto questo sulla strada di Bonifica "Passo Carbone", che dall'abitato di Montenero nella zona chiamata Valle si collega alle Provinciali 125 e 127 verso Petacciato. Il cartello all'imbocco parla chiaro: strada chiusa al traffico, eccetto residenti e frontisti. E per chi può il monito è chiaro: non più di dieci chilometri all'ora. Anzi è specificato di "procedere a passo d'uomo".
La "Passo Carbone" è così dal 31 gennaio 2019, questa la data della delibera commissariale. Perché il Consorzio di bonifica "Trigno e Biferno", che ne ha competenza, è retto da un commissario da qualche anno, col difficile compito di risanare il passivo dell'ente. Chissà se riuscirà nell'intento e chissà se anche la "Passo Carbone" sarà un domani riparata. Nel frattempo si tappa qualche buca con la ghiaia, che a ogni pioggia – e ormai è autunno – si disperde giù verso il cosiddetto Passo Carbone da cui prende il nome anche la strada.
Come anticipato, non è l'unica strada in zona ad essere chiusa al traffico per le condizioni disastrose in cui versa, basti citare la Sp 124, già trattata su Monteneronotizie ad agosto. I residenti si lamentano, idem chi deve raggiungere il proprio terreno per lavorarlo, mentre si presume che non sia più usata per arrivare a Petacciato, come fino a qualche tempo fa. Intanto ammortizzatori (di auto) e vertebre (di esseri umani) implorano pietà.

Rossano D'Antonio

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