MONTENERO DI BISACCIA. Sostantivi femminili per qualcosa considerato a lungo di esclusiva pertinenza maschile. Con "Vespiste e motocicliste – donne con una marcia in più" Paola Scarsi si incarica di smentirlo. Un libro di 240 pagine, Erga edizioni, che parla anche montenerese in un capitolo e che ieri è stato presentato nella sala consiliare. Sono intervenuti l'autrice, la presidente del Vespa Club Montenero Monica Di Pardo e il moderatore Teresio Di Pietro.
Paola Scarsi è originaria di Genova ma vive in provincia di Roma, per anni si è occupata di organizzazione degli uffici stampa anche per grandi eventi, come mega concerti musicali. "Vespiste e motocicliste" esce sotto l'egida della Federazione motociclistica italiana e parla sì di mezzi a due ruote, ma solo dalla parte femminile.
Sono cinquantasette le protagoniste di cui è raccontata la passione per motocicletta o Vespa, mondi che è meglio tenere ben distinti, come vogliono gli addetti ai lavori. Donne che vivono in ogni parte d'Italia, da chi gestisce un blog dedicato al settore a chi smonta pezzo per pezzo i mezzi, passando per chi ci gira il mondo, persino in solitaria.
Il capitolo dedicato a Monica Di Pardo si trova a pagina 82 ed è presentata come fondatrice e presidente del Vespa Club di Montenero di Bisaccia. La sua passione per la regina indiscussa degli scooter è nata quando il padre l'ha portata con sé a un raduno di auto storiche. Folgorata da una 50 Special, quasi certamente prodotta prima che lei nascesse, si è messa alla ricerca di una Vespa, dello stesso tipo, tutta per sé. Da lì l'adesione al Vespa Club e infine la fondazione di una sede nel suo paese, fino a diventarne presidente.
La telefonata di Paola Scarsi le è arrivata inattesa. Qualcuno l'aveva segnalata all'autrice, che ha pensato di inserirla fra le donne capaci di smentire il luogo comune che vuole il mondo dei motori loro precluso. Oppure che le vede al massimo come passeggere.
Lungo le 240 pagine l'autrice fa parlare in prima persona le protagoniste. Alla fine di ogni capitolo c'è un codice QR che, tramite un'applicazione su smartphone, permette di vedere anche la galleria di foto dedicate a ogni vespista o motociclista. La più piccola è nata nel 2008, la più grande nel 1934.

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