MONTENERO DI BISACCIA. Non avrà la pubblicità di un'opera da mostrare a tutti, tanto meno appeal e visibilità di una qualche assistenza pubblica, ma la legge lo impone. E così anche il nuovo asilo nido, da costruire accanto a quello in fase di ultimazione in viale Europa, è soggetto alle cosiddette osservazioni di pubblico interesse.
E questo per un motivo semplice quanto insolito, visti gli sviluppi della vicenda: è occorsa una variante al Piano regolatore. Ma lo si è capito in corso d'opera, a lavori addirittura assegnati. Tant'è che è stato necessario approvare il progetto una seconda volta, in Consiglio anziché in giunta comunale.
L'avviso pubblico è uscito sull'albo pretorio l'8 gennaio, due giorni fa, ma non anche sulla prima pagina del sito internet del Comune di Montenero di Bisaccia. Ne consegue che, salvo sia segnalato anche sulla home a breve, lo vede solo chi consulta la sezione dove ogni municipio è obbligato a pubblicare gli atti. Questa premessa perché spesso altri avvisi sono riportati anche sulla più visibile pagina principale del sito.
Di cosa si tratta. Essendoci stata una variante al Piano regolatore, il Comune è tenuto per legge a raccogliere le eventuali osservazioni dei cittadini su ciò che si va a cambiare nello strumento urbanistico. Si hanno trenta giorni di tempo dalla pubblicazione per farlo; in questo caso la scadenza è pertanto il prossimo 7 febbraio. Per questo sono resi disponibili i documenti, a cominciare dal progetto, affinché chi ne avesse voglia possa avanzare dubbi, far valere interessi privati o pubblici ecc. attinenti alla variante e, di conseguenza, all'opera che si vuole realizzare.
Un'occasione per scoprire come sarà l'asilo nido, poiché tutti i documenti sono resi disponibili e facilmente raggiungibili (c'è un link), cosa affatto scontata per altri progetti. Si vedrà se ci saranno osservazioni e, nel caso ci fossero, va precisato che non sarebbero vincolanti per l'amministrazione comunale. Detto più facile: potrebbe tranquillamente ignorarle, tranne che vi siano profili di irregolarità nelle varie fasi progettuali, urbanistiche ecc.
Perché è importante sottolineare la fase delle osservazioni dei cittadini? Per una ragione semplice: a dicembre il Consiglio comunale ha approvato progetto esecutivo e variante al Prg, ma per concludere l'iter di quest'ultima è necessario attendere i trenta giorni per il parere dei cittadini. In termini semplici, tutti i nulla osta (e il più importante è forse proprio la variante) arrivano quando i lavori non solo sono stati assegnati da un pezzo, ma potrebbero addirittura essere iniziati. E non ci sarebbe da sorprendersi, visto che ci sono scadenze impellenti da rispettare. Il Pnrr, difatti, prevede il collaudo entro il 30 giugno 2026. E al momento il cantiere per edificare i 190 metri quadri di nuovo asilo nido non è ancora avviato.
Ragionevole supporre che in municipio amministratori e struttura tecnica nemmeno osino pensare cosa accadrebbe se, dalle osservazioni dei cittadini, arrivasse qualcosa di davvero concreto, capace di bloccare o anche solo differire i lavori.
Perché la variante è arrivata così tardi? In realtà bisogna precisare che è stata fatta a tempi di record, ciò che un privato, ragionevolmente e facendo ricorso ai precedenti storici, nemmeno avrebbe potuto sognare in fatto di tempistica. Vale la pena di ripercorrere il percorso con le date.
La giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo (ebbene sì) a inizio ottobre, dopo progettazione, conferenze di servizi ecc. fatti con velocità inusitata per la pubblica amministrazione. Questo perché il Pnrr dà scadenze molto strette, a volte eccessive, tant'è che qualche sindaco italiano ha rinunciato a opere pubbliche per evitare grossolani errori. Non qui a Montenero. Il 28 ottobre sono aggiudicati i lavori a una ditta molisana. Ma nel frattempo il consigliere Fabio De Risio ha chiesto delucidazioni in Regione. È qui che, da quello che è trapelato, si scopre la necessità della variante al Piano regolatore. In municipio scoppia il caos, ancora fretta, documenti redatti alla velocità della luce, si riesce a impiantare la variante. Ottenuti i nulla osta, la variante arriva in Consiglio insieme, attenzione, al progetto esecutivo del nuovo asilo nido. Non si fosse capito, si approva di nuovo ciò che già era passato in giunta. Questo perché se c'è una variante, quindi si interviene sullo strumento urbanistico, il Consiglio è sovrano.
Riepilogando: approvazione della giunta, aggiudicazione dei lavori, nuova approvazione in Consiglio perché ci si è accorti in ritardo della necessità della variante. Quest'ultima occorsa perché il nuovo asilo nido supera la cubatura consentita (32 per cento contro il 25) e le distanze dagli altri fabbricati (sotto i dieci metri). Provi a farlo un privato, di nuovo.
Precisazione importante: che la variante fosse necessaria è scritto sull'avviso pubblico di due giorni fa. Si può leggere dove è specificato: "ai sensi e per gli effetti dell’art. 19, comma 2 del D.P.R. 327/2001, la variante al P.R.G., [è] necessaria per la realizzazione dell’opera". Eppure è stata "lasciata" per ultima.
Lo stato dell'arte. Il via libera definitivo potrà arrivare solo dopo il 7 febbraio, cioè dopo aver esaminato le eventuali osservazioni dei cittadini. Toccherà di nuovo al Consiglio comunale dare l'approvazione definitiva alla variante al Prg. Serve un'ennesima traduzione in parole più semplici: il nulla osta finale arriverà non prima di febbraio, i lavori sono stati aggiudicati a ottobre. Entro il 30 giugno andrà collaudato il nuovo asilo nido. Di nuovo, per l'ennesima volta, provi un privato a imbastire qualcosa del genere.
Il nuovo asilo nido non sarà realizzato con mattoni e cemento, ma legno e metalli, a secco. Avrà venti posti letto (come l'altro accanto, in fase di realizzazione), tre aule, servizi ecc. Ospiterà bambini da zero a due anni. Fosse stato un istituto per geometri, il difficile iter per arrivare a costruirlo, comprese le varianti in corso d'opera capite a progetto "approvato", si sarebbe potuto introdurlo nel programma di studi.
In alto fotomontaggio realizzato con intelligenza artificiale Gemini
In basso schermate delle approvazioni in giunta e Consiglio comunale

Temi correlati:
Marraffino a De Risio: "torna all'asilo!" La replica: "non capisci niente di urbanistica" (22/12/2025)
Il Comune che batte il muso sull'urbanistica: oggi come nel 2006 (con qualche differenza) (20/12/2025)
Per l'asilo nido occorreva la variante: al Comune di Montenero dopo la velocità il caos (19/12/2025)
Video del Consiglio comunale dell'11 dicembre 2025, la discussione sull'asilo nido inizia al minuto 4h 10' 00"
Nuovo nido: il Comune veloce come Superman, ci sono i permessi. Quando la pubblica amministrazione vuole sa essere rapida (per sé) (01/10/2025)
Anteprima assoluta, il nuovo asilo nido: sarà parallelo al terminal in fase di riconversione (18/08/2025)

