MONTENERO DI BISACCIA. Per il momento i dati da rilevare sono due: per un giorno la gente è tornata in piazza di domenica e a votare sono andate meno persone della volta scorsa. Questa la prima analisi aspettando la chiusura delle urne oggi pomeriggio e l'avvio degli scrutini. Obiettivo conoscere chi sarà a capo dell'amministrazione comunale per i prossimi cinque anni: sindaco e consiglieri, di maggioranza come di minoranza.
Tre le liste in campo: Montenero coraggiosa guidata dalla sindaca uscente Simona Contucci, Montenero dignitosa da Gaetano De Risio, Montenero futura dall'ex primo cittadino Nicola Travaglini. La Contucci ha votato ieri sera, i due sfidanti invece di mattina. De Risio e Travaglini sono stati visti in giro, specie nel pomeriggio, lei molto meno.
I dati sull'affluenza parlano di un calo abbastanza evidente, sempre tenendo conto che non si tratta di un valore definitivo. Le operazioni di voto si svolgeranno difatti ancora nella giornata di oggi, fino alle 15:00.
Il confronto va fatto con le ultime elezioni comunali, quelle del 2020, quando si votò a settembre a causa della pandemia da Covid. In tutte e tre le rilevazioni della domenica il dato fu più alto. Quest'anno le cifre parlano di 726 votanti alle 12:00 (853 nel 2020), 1881 alle 19:00 (2105) e 2748 alle 23:00 (3004).
La tendenza sembra essere al ribasso e questo fa pensare che il dato di oggi pomeriggio sarà inferiore a sua volta. Nel 2020 gli elettori finali furono 4111, stavolta si rischia di andare sotto le quattromila unità . Per le elezioni comunali, a Montenero di Bisaccia, non succedeva dal 1970.
In ogni caso questo 2026 è solo l'ultimo punto di una linea che negli ultimi quindici anni è scesa costantemente. E questo a fronte di un numero di elettori che ha subito variazioni minime, sicuramente non rapportate al calo di chi effettivamente è andato a votare.
Dal 1985 fino al 2010 il numero di voti espressi è sempre stato oltre i 4700, con un picco di 4962 nel 1990. Nel 2015 la prima ed evidente battuta di arresto: 4213, ben 535 in meno rispetto a cinque anni prima. Cifra calata ancora nel 2020 di un centinaio di unità e che in questo 2026 sembra scendere ancora, a meno di un'improvvisa rimonta di stamattina e primo pomeriggio di oggi.
Una motivazione può essere cercata nell'aumento di monteneresi che vivono altrove, ma votano ancora nel proprio paese di origine. Per esempio gli studenti o chi si è trasferito per lavoro e non torna in questo periodo, solo per il voto. Ma anche senza dati, appare una lettura almeno parziale. Più ragionevole sembra l'ipotesi della disaffezione (anche) dalla politica locale, quelle elezioni comunali che da sempre interessano di più. Cosa che succede ancora, ma meno che in passato.
Infine, sia pur per una sola occasione, la piazza piena di gente di domenica. Un qualcosa che è passato di moda da circa dieci anni e che, sarà solo un caso, coincide con il periodo di allontanamento degli elettori anche dalle comunali.
