MONTENERO DI BISACCIA. La maggioranza interviene dopo la Prefettura, ma ha gli atti pronti dalla mattina, ore prima. E se il motivo è tutelare ente e uffici, perché compaiono come ricorrenti due candidati e non il Comune stesso?
Si arricchisce di un nuovo fatto curioso la vicenda delle liste escluse dalle elezioni comunali e conseguente disputa in sede di giustizia amministrativa. Il tutto aspettando l'esito dell'udienza al Consiglio di Stato, domani, che sancirà definitivamente se fra meno di venti giorni ci saranno tre liste o una sola alle comunali. La suprema Corte amministrativa è infatti chiamata a confermare o annullare la sentenza con la quale il Tar, sabato scorso, ha riammesso le liste Montenero dignitosa e Montenero futura.
Questo domani nella Capitale, rimanendo a Montenero è dall'incrocio di dati, orari e dichiarazioni che emerge qualche fatto curioso. Ieri sera la sindaca Simona Contucci, in corsa per la riconferma, ha pubblicato un video in cui ha detto la sua sulla vicenda ricorsi. "È bene chiarire per l'ennesima volta, (…) - le sue parole - che chi ha appellato alla sentenza del Consiglio di Stato è la Prefettura di Campobasso. Noi siamo intervenuti successivamente per tutelare gli uffici comunali, per tutelare il segretario comunale e, per dirla in maniera più semplice, per raccontare la verità ".
Ed effettivamente i ricorsi proposti dalla Contucci e dall'assessora Fiorenza Del Borrello sono stati inseriti a ruolo, sul sito della Giustizia amministrativa, dopo i due della Prefettura di Campobasso. Ma essendo documenti pubblici si possono consultare. E facendolo si scopre che quelli delle due candidate sono stati firmati digitalmente dai legali alle 11:37 e 12:20 del 4 maggio, mentre quelli della Prefettura rispettivamente alle 17:11 e 15:41. Oltre a ciò le date: il 3 maggio sui documenti degli appellanti "politici", 4 maggio su quelli della Prefettura.
In altre parole, i legali di Contucci e Del Borrello avevano pronti i propri ricorsi prima che la Prefettura ultimasse i propri, almeno sulla carta. Nulla di irregolare, ma qualcosa che fa pensare che, dalle parti della maggioranza, già si sapesse di dover intervenire "successivamente", tanto da preparare gli atti prima dell'Ufficio di governo regionale.
Oltre a ciò, il fattore tutela degli uffici comunali rispetto ad accuse di non aver operato al meglio. Cioè ricorsi fatti per difendere l'onorabilità della struttura burocratica municipale. Messa così vien però da chiedersi come mai il Comune figuri tra i contro interessati e non fra gli appellanti. Non fra chi ha proposto il ricorso, ma fra i soggetti chiamati in causa perché in qualche modo coinvolti. Figurano invece come appellanti Simona Contucci e Fiorenza Del Borrello, ma non in quanto amministratori comunali, bensì in veste di candidate. Tant'è che anche nei loro ricorsi compare il Comune di Montenero di Bisaccia, nella persona del sindaco, fra i contro interessati. Tradotto più facile: Simona Contucci con i due ricorsi chiama in causa anche se stessa, poiché ancora sindaca in carica.
Con ogni probabilità , intervenire in nome del Comune sarebbe stato più che anomalo, con l'istituzione che diventava attrice in una disputa elettorale. Da qui la comparsa negli atti giudiziari come candidati e non come sindaca e assessora. Poi in comizio la spiegazione che andavano difesi gli uffici. La campagna elettorale più strana di sempre, a Montenero, va avanti e si aspetta di conoscere se sarà solitaria o a tre.
Immagine in alto realizzata con intelligenza artificiale

