MONTENERO DI BISACCIA. Da una parte l'attesa di sapere se poterla fare, dall'altra cominciano a invadere i social con santini freschi di stampa o, più precisamente, creazione digitale. È ufficialmente cominciata ieri la propaganda elettorale della lista Montenero coraggiosa. Storie e post pubblicati dai vari candidati, ma solo di una lista. La campagna elettorale più strana e asimmetrica di sempre in quel di Montenero. Perché una lista è stata ammessa, due aspettano l'esito del ricorso al Tar.
I santini di Montenero coraggiosa sono stati fatti, o almeno concepiti, in serie. Stesso progetto grafico: nome del candidato in alto, fotografia al centro, in basso "Simona CONTUCCI" e simbolo della lista. Il solo cognome della candidata sindaca occupa il quindici per cento dello spazio e tutta la scritta dedicata a lei è del cinquanta per cento maggiorata rispetto a quella del candidato. Volti ritoccati e ringiovaniti in post produzione con intelligenza artificiale probabilmente. Questa non è certo una novità , poiché da sempre si interviene sulle immagini per "migliorarle". Oggi con l'IA, da decenni con i programmi di grafica al computer, prima ancora con l'obiettivo a effetto flou. Più artistica l'opzione osservata ancora qualche ultima volta nei primi anni Novanta: il fotografo armato di pennello da belle arti che ritocca la foto già stampata su carta.
La differenza fondamentale rispetto ai santini del 2020 della stessa lista è la prevalenza della scritta "Simona CONTUCCI". Cinque anni e mezzo fa il nome dell'allora aspirante alla massima carica cittadina era riportato solo nel logo della lista.
Non pervenuto, almeno finora, qualche malumore nella sua squadra per ciò che qualcuno potrebbe interpretare come personalismo spinto.
Ieri sono comparsi i primi post e storie sui social, aggiornamenti di stato su Whatsapp (l'opzione, talvolta, di chi si illude così di controllare chi vede ciò che pubblica, magari trascurando che si può catturare la schermata e mandarla in giro).
Una campagna elettorale asimmetrica, come accennato. Perché le altre due liste, Montenero futura e Montenero dignitosa, per iniziarla a loro volta devono aspettare il responso del Tar. Sono state infatti escluse dopo la presentazione, avvenuta il 25 aprile, perché depositate con alcuni minuti di ritardo. Un fattore contestato dagli interessati, a cominciare dai rispettivi candidati a sindaco Nicola Travaglini e Gaetano De Risio. Erano dentro prima delle 12:00, stavano aspettando la produzione di alcuni documenti da parte del Comune, hanno depositato dopo non per loro inadempienza, ma perché gli uffici erano occupati. Una fattispecie nota alla giurisprudenza, che difatti si è espressa più volte in materia, attraverso il Consiglio di Stato: se si è dentro nei termini e si consegna dopo per motivi non imputabili ai presentatori della lista, non si è fuori.
Invece a Montenero è successo, resta da chiarire perché alla Sottocommissione circondariale sia arrivato l'orario di deposito (12:12 in un caso, poco dopo nell'altro), ma non quello di arrivo (11:30 e anche prima). Una lista ha presentato il ricorso al Tribunale amministrativo regionale il 28 aprile, l'altra lo farà stamattina. Entro tre giorni il responso, festivi permettendo: riammissione o conferma dell'esclusione. Ciò che con ogni probabilità significherà prosecuzione della controversia anche al Consiglio di Stato.
Per il momento Nicola Travaglini e Gaetano De Risio non possono far altro che restare a guardare Simona Contucci avviare la campagna elettorale. Santini digitali che appaiono dappertutto sui social e quelli di carta che, presumibilmente, cominceranno a occupare banconi di bar e negozi nei prossimi giorni. Una campagna elettorale così asimmetrica non si era mai vista da queste parti. Un altro aspetto insolito, imprevedibile, incredibile della tornata elettorale affetta dalla sindrome montenerese.
Immagine in alto realizzata con intelligenza artificiale

