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Sindrome petacciatese scongiurata: qualcuno sfiderà la Contucci a maggio

A cinque giorni dalla presentazione delle liste per le comunali si fa più concreta l'ipotesi del ritorno di Travaglini. Ancora in difficoltà il M5S

La Redazione
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MONTENERO DI BISACCIA. La novità è che la sindrome petacciatese dovrebbe essere scongiurata. Se saranno tre o due liste e mezzo resta da verificare. Permane il clima di incertezza, o di ostentato ottimismo, a pochi giorni dalla presentazione. Il termine scadrà infatti sabato alle 12:00 e oggi è lunedì. Ma incominciano a meglio delinearsi i vari fronti, in sostanza chi si scontrerà durante il mese di campagna elettorale e infine nelle elezioni comunali del 24 e 25 maggio.
Reparto Contucci. Quello della maggioranza uscente sembra essere il fronte più solido. Da giorni la stessa sindaca Simona Contucci ha dichiarato di avere chiuso la lista. Tuttavia le solite indiscrezioni vogliono che abbia anche lei le sue difficoltà a trovare i candidati. Per esempio una giovane che pare abbia risposto picche a tutti e tre gli attori in campo. E quindi anche a lei.
Ma intanto ha arruolato anche ufficialmente Antonino D'Antonio, per settimane in forse alla guida del Partito democratico. Poi l'annuncio e un più o meno prevedibile strascico di polemiche bipartisan. Quel che non si sa è cosa faranno i dem. Andranno dietro a un entusiasta D'Antonio e voteranno la Contucci? Libertà di coscienza? Astensionismo. 
Resta inoltre da verificare quanto sia fondata la voce che vuole elementi vicini al Movimento 5 stelle saltare sul suo carro.
Si vedrà, quel che è certo è che la sua campagna elettorale è iniziata. Lei e i suoi ricevono esponenti della società civile, dell'associazionismo, aperitivi al bar. Chissà che non riprendano la tradizione del giro di villa comunale, da loro stessi definito desueto quasi con derisione persino in Consiglio comunale.
Reparto Nicola Travaglini. Qui sono tutti abbottonati, ma qualcosa trapela e, in particolare, che sabato presenteranno una lista. Alla guida ci sarà quasi certamente l'ex sindaco, prima alleato e dal 2023 nemico giurato della Contucci. Il suo obiettivo è toglierle il testimone che lui stesso le ha ceduto quasi sei anni fa. Se ci riuscirà si vedrà, ma nel frattempo la sua squadra sarebbe a buon punto. Si parla di solo qualche elemento da inserire o individuare.
E già, perché se la maggioranza uscente ha le sue difficoltà, figurarsi uno che prova a rientrare come Nicola Travaglini. Anche lui, come gli altri, avrebbe bussato alla porta di persone corteggiate anche dai rivali. Un tutti contro tutti, dove lui e la sindaca fanno a gara a chi ostenta più ottimismo.
Reparto Movimento 5 stelle. Complicate le cose dalle parti dell'unica forza di sinistra rimasta in campo, almeno in forma autonoma e non mischiata con la maggioranza. Secondo i rumors non ancora riuscirebbe ad affiancare tutti i dodici elementi al professionista scelto per la candidatura a sindaco. Si tratterebbe di uno studioso della Terra, a cui pare abbiano affidato il difficile compito di non far franare ancora di più il centrosinistra montenerese.
Reparto Partito democratico. Dopo il comunicato stile criptico alla Aldo Moro di ieri, è alquanto difficile capire cosa vogliano fare. Hanno perso il proprio candidato e si sono ritirati dalla competizione già da almeno dodici giorni. Ieri hanno manifestato la volontà di riaprire un dialogo con il centrosinistra. Ma a quanto pare sono tutt'altro che risolti i contrasti con gli "alleati", virgolette d'obbligo.
Stato dell'arte a centoquattordici ore e mezza dalla presentazione delle liste. Pare scongiurata la sindrome petacciatese, cioè la sola lista della maggioranza uscente, come a Petacciato nel 2024. Questa l'unica novità a soli cinque giorni dalla presentazione.
Immagine in alto realizzata con intelligenza artificiale

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