MONTENERO DI BISACCIA. Che non sarà della partita alle imminenti elezioni lo ha detto alla fine, prima un resoconto di undici anni di attività in amministrazione comunale. Sempre in minoranza, perché "fare opposizione è un onore" e non un ripiego. Conferenza stampa di fine mandato questa mattina per Nicola Palombo. Sede scelta quella affittata in piazza dal Partito democratico, nel quale è tornato dopo un periodo di distacco.
Undici anni perché Palombo, come tutti quelli eletti nel 2015 e poi nel 2020, ha visto prolungata la consiliatura di circa sei mesi. Una prima volta perché la scadenza è stata posticipata per la pandemia del Covid, la seconda, adesso, per riportarla in linea con la tradizionale e prevista per legge data primaverile.
Per Nicola Palombo l'occasione di ripercorrere le battaglie portate avanti nel primo mandato, contro l'allora sindaco Nicola Travaglini, e nel secondo, contro la uscente e prossima a riprovarci Simona Contucci. Mega progetto al mare, poi svanito nel nulla, South beach, difesa della sanità pubblica, ripristino del servizio vaccini e pediatria al poliambulatorio di Montenero. Queste le principali, ma Palombo si è detto fiero anche di aver stigmatizzato l'intervento definito fascista di un avversario di maggioranza. Era il 2019, niente nomi, ma si sa che a volte spetta farlo alla stampa: si trattava dell'assessore Massimo Di Stefano, che sui social riportò una massima attribuita a Mussolini. Seguì il suo isolamento le dimissioni senza arrivare a una mozione di sfiducia che Palombo già preparava, infine la cittadinanza a Liliana Segre come conseguenza indiretta ma non troppo.
E poi gli interventi in Consiglio cui ha dichiarato di tenere in maniera particolare: crisi del centrodestra nel 2023, sfiducia alla sindaca nel 2025 (la famosa telefonata a un cittadino che l'aveva criticata sui social) e quest'anno il Piano sociale di zona.
Al tempo stesso il consigliere di minoranza non ha nascosto qualche amarezza patita. Come quando non è stato scelto quale candidato sindaco, nel 2020, definendo il suo un "grande passo indietro", pur accettando la scelta di un volto della "società civile" (Fabio De Risio) senza che sia "stato mai un problema".
In chiusura di conferenza l'annuncio che non si ricandiderà alle prossime elezioni comunali, in programma per il 24 e 25 maggio prossimi. Poi le domande di Monteneronotizie: lui non ci sarà , ma la sinistra ce la farà a presentare una lista? Peggio Travaglini o la Contucci? Ci sono possibilità per chi vuole un'alternativa o rivincerà la Contucci?
Le risposte di Nicola Palombo, così come l'intervento finale del consigliere regionale pd Vittorino Facciolla nel video della conferenza, che si pubblica integralmente.
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