Partecipa a Montenero Notizie

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Valorizzazione Presepi molisani: la legge c'è, i soldi no

Ieri l'approvazione in Consiglio regionale, citato anche il Presepe vivente di Montenero di Bisaccia. Perplessità dall'esponente di minoranza Greco: norma-manifesto destinata al dimenticatoio senza fondi

Condividi su:

CAMPOBASSO. Un proposito buono se non supportato da fondi, da soldoni, avrà mai una qualche attuazione pratica? Un quesito che resta all'indomani della legge regionale che intende valorizzare i Presepi molisani. Ieri l'approvazione in Consiglio regionale, dove in mezzo al silenzioso favore generale a fare da guastafeste ci ha pensato Andrea Greco del Movimento 5 stelle. Ha infatti evidenziato una criticità: la pdl non prevede stanziamento di fondi.
Porta il numero 67 ed è stata presentata nel maggio 2025 la proposta di legge a firma del presidente del Consiglio Quintino Pallante. "Valorizzazione e promozione dei presepi molisani" il titolo, otto gli articoli più una relazione iniziale. In questa è rimarcata l'importanza in regione dei presepi, anche di quelli viventi, citando i più famosi: Montenero di Bisaccia, Guardialfiera e San Polo Matese.
Segue la descrizione di cosa in concreto si prefigga l'istituzione per valorizzare le rappresentazioni della Natività (non solo viventi). Pertanto la Regione Molise:
- patrocina e favorisce lo sviluppo delle manifestazioni presepistiche regionali, valorizzando mostre, esposizioni, musei e presepi viventi rappresentati in occasione del periodo natalizio;
- realizza momenti formativi per rafforzare la cultura e la tradizione presepistica affinché siano tramandate alle future generazioni;
- favorisce i flussi turistici legati ai presepi e con essi sviluppa il patrimonio culturale dei territori, valorizzando le tipicità, l’accoglienza e l’enogastronomia;
- promuove e valorizza le piccole aziende che operano sul territorio molisano e sviluppano le varie forme di artigianato legate all’arte presepistica;
- promuove e favorisce lo scambio di esperienze e le sinergie tra le diverse manifestazioni presepistiche regionali e nazionali;
- promuove la cultura del presepe nelle scuole e il messaggio di pace e di solidarietà tra gli uomini in esso contenuto;
- sostiene e favorisce la digitalizzazione del patrimonio presepistico per finalità di turismo esperienziale e per la diffusione attraverso gli attuali mezzi di comunicazione (social, you tube etc.) anche mediante l’utilizzo dell’IA (intellligenza artificiale n.d.r.);
- favorisce accordi di rete tra i comuni uniti dalla tradizione del presepe;
- dispone a titolo gratuito dei locali per eventuali mostre e collezioni.
Da qui la creazione di un "registro delle manifestazioni, mostre e musei presepistici del Molise", oltre che la costituzione di una "commissione tecnica regionale". Quest'ultima sarà composta da cinque membri, nominati dalla presidenza del Consiglio regionale e non è prevista nessuna retribuzione. La legge prevede inoltre l'istituzione della "settimana del Presepe molisano" e del "Museo a cielo aperto" (scenari naturali, Presepi permanenti lungo le strade ecc.).
A spiegarla il consigliere regionale di maggioranza Guido Sabusco e dopo il suo intervento l'unica osservazione è arrivata dal collega di minoranza Andrea Greco. "Così scritta la norma si traduce in una norma-manifesto – le parole dell'esponente M5s -, si pone degli scopi assolutamente pregevoli, ma poi nei fatti rischia di cadere a desuetudine, perché è una legge non coperta da una seppur minima dotazione finanziaria". 
Il riferimento era all'articolo 7, perché come ogni legge, anche la 67 deve indicare se è coperta da fondi, da soldoni. E l'articolo in questione precisa che "dalla presente legge non derivano oneri diretti e indiretti a carico del bilancio regionale". Tradotto meglio: zero euro.
Alle perplessità di Greco ha replicato il presidente Quintino Pallante, che si è detto fiducioso si possano trovare risorse in fase di approvazione del bilancio. Ne deriva che allo stato fondi dedicati, che consentano l'istituzione di musei, promozione dei Presepi ecc., non se ne vedono. Qualora arrivassero bisognerà modificare l'articolo 7 della legge sui Presepi, per indicare appunto da dove arrivano. Se arrivano.
La legge è passata in Consiglio regionale a maggioranza con tre astensioni, quelle dei pentastellati.
Nella foto il consigliere regionale Andrea Greco durante il suo intervento

Condividi su:

Seguici su Facebook