MONTENERO DI BISACCIA. Nel finale la presidente del Consiglio Cabiria Calgione ha suggerito un articolo dedicato alla riunione più veloce della storia di Montenero. Prima di riassumere di cosa si è parlato, è perciò opportuno precisare che il Consiglio comunale di oggi, con i suoi dieci minuti, non è stato il più veloce. Un anno fa, il 13 gennaio 2025, ne durava infatti soltanto due.
Tre i punti all'ordine del giorno nella riunione che si è tenuta poco fa nella sala consiliare. Uno degli ultimi Consigli comunali di mandato e che ha visto assenti tutti i sei consiglieri di minoranza.
Primo argomento a carattere strettamente tecnico, vale a dire l'approvazione dello schema di committenza dell'Unione dei Comuni per la gestione degli appalti. L'ente, infatti, spesso gestisce per conto delle amministrazioni aderenti le gare. La sindaca Simona Contucci ha liquidato l'argomento in diciassette secondi e trentuno centesimi. Più loquace è stato il suo vice Claudio Spinozzi, che per primo si è pubblicamente complimentato per la fresca elezione a presidente dell'Unione dei Comuni della Contucci.
Secondo ordine del giorno l'approvazione definitiva della variante al Piano regolatore per il nuovo asilo nido. A relazionare l'assessore all'Urbanistica Nicola Marraffino, che si è detto "orgoglioso del lavoro svolto", annunciando che a breve aprirà il cantiere in viale Europa. La modifica allo strumento urbanistico non ha ricevuto osservazioni o opposizioni né dalla Regione, né dai cittadini, durante il periodo previsto dalla normativa.
Ci fosse stato qualcuno sui banchi della minoranza avrebbe potuto ricordare l'iter travagliato e anomalo della variante. È difatti arrivata solo dopo che il consigliere di opposizione Fabio De Risio ha sollevato un problema che fino ad allora, in tutta evidenza, era stato ignorato: occorreva una variante al Prg. È stata fatta ad appalto assegnato. Ha ritardato ulteriormente i lavori. Si andrà oltre la tabella di marcia prevista dal Pnrr.
L'ultimo tema in agenda è stato illustrato dal consigliere Antonio Potalivo. Riguardava il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche, vale a dire interventi previsti in varie zone del paese, secondo le indicazioni di uno studio commissionato a un professionista. "Un traguardo fondamentale di civiltà e inclusione" il commento di Potalivo, che "renderà Montenero un borgo accogliente per tutti, eliminando quegli ostacoli fisici e sensoriali che limitano la libertà di movimento dei cittadini con disabilità ".
Il voto è stato unanime per tutti e tre gli argomenti. E non poteva essere diversamente essendo presenti solo i sette consiglieri di maggioranza. Assenti i quattro della minoranza propriamente detta, sconfitta alle urne, e i due che sono andati a rinforzarla dopo la crisi amministrativa dell'estate 2023.
La motivazione fornita in occasioni passate è che i Consigli comunali di mattina coincidono con i loro impegni lavorativi. E d'altronde qualsiasi osservatore di cose locali sa che l'orario scelto da quando è al potere Simona Contucci è anomalo, inedito. Dal canto suo la sindaca in qualche intervista ha rimarcato che se si prende un impegno lo si onora, anche perché alla fine si tratta di poco più di dieci sedute all'anno. Posizioni inconciliabili, ma a parte le città più grandi, negli altri paesi di dimensioni piccole o modeste non si tengono di mattina i Consigli. E anche il Testo unico degli enti locali non la pensa come la sindaca che, unica e per prima, vuole le riunioni mattutine o nel primo pomeriggio. Il Tuel all'articolo 38, comma 7 recita: "nei comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, (i Consigli n.d.r.) si tengono preferibilmente in un arco temporale non coincidente con l’orario di lavoro dei partecipanti".

