MONTENERO DI BISACCIA. Quasi certamente ce ne sarà almeno un altro, ma anche quello di domani dà inevitabilmente la sensazione dei titoli di coda. È convocato per domani mattina alle 10:00 il Consiglio comunale, uno degli ultimi del mandato che sta per terminare. Si voterà infatti in primavera e, secondo le previsioni, le date più probabili sono il 24 e 25 maggio.
Tre gli ordini del giorno in programma nella seduta di domani. Il primo a carattere formale riguarda l'Unione dei Comuni e in particolare la convenzione con l'ente per la cosiddetta centrale unica di committenza. Si tratta della gestione degli appalti di cui la Basso Biferno spesso si occupa per conto dei nove Comuni aderenti, fra i quali Montenero.
Secondo tema in agenda riguarda la variante al Piano regolatore per la parte nuova di asilo nido in viale Europa. Un tema al centro del dibattito politico negli ultimi mesi, dopo la tardiva scoperta da parte dell'amministrazione comunale che occorresse intervenire anche sullo strumento urbanistico. Scivolone che ha comportato anche il dover attendere i trenta giorni previsti per le osservazioni dei cittadini. Termine scaduto qualche giorno fa e per questo si arriva all'approvazione definitiva. In sintesi, potranno partire i lavori, con sensibile ritardo sulla tabella di marcia e il pressoché certo sforamento dei limiti previsti dal finanziamento Pnrr che paga la struttura (giugno 2026).
Qualora fossero arrivate osservazioni da parte dei cittadini, l'amministrazione non avrebbe comunque l'obbligo di tenerle in considerazione. Inoltre farlo significherebbe ritardare ancor di più i lavori.
Terzo e ultimo ordine del giorno l'approvazione del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche.
Nessun argomento proposto dai gruppi di minoranza in un Consiglio che, come accennato, è uno degli ultimi, ma quasi certamente non l'ultimo. Entro la fine di febbraio dovrà per esempio essere approvato il bilancio preventivo e prevedibilmente l'assessore al ramo Claudio Spinozzi vorrà mettere il proprio sigillo sul sesto documento di questo tipo a sua firma. Idem dicasi per l'elenco delle opere pubbliche per il programma triennale 2026-2028.
Oltre al preventivo di domani, resta da verificare se a Spinozzi toccherà anche leggere nei più minimi e ragionieristici dettagli, praticamente voce per voce, anche il bilancio consuntivo 2025. Perché in questo caso la faccenda si fa più complicata per una questione di vicinanza alle amministrative.
Nel caso fosse confermata la data di maggio per le nuove elezioni comunali, potrebbero teoricamente esserci altri Consigli fino al 10 aprile. Data dopo la quale le riunioni potrebbero essere convocate solo per motivi eccezionali. In passato è successo, anche per motivi non eccezionali, con conseguenti e inevitabili proteste dei membri di minoranza. Il bilancio consuntivo va approvato entro il 30 aprile, che significa la possibilità di dover ricorrere ai motivi eccezionali forieri di sicure polemiche.
Restano pertanto tre ipotesi in campo: approvazione accelerata entro il 10 aprile (quindi nei limiti consentiti), approvazione intorno alla fine di aprile (con le polemiche), lascito del testimone alla prossima maggioranza (come avvenuto varie volte in passato).
Immagine in alto realizzata con intelligenza artificiale Copilot

