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Potalivo vs De Risio: aberrante strumentalizzazione del tema disabilità

Scontro fra consiglieri comunali oltre un mese dopo il Consiglio comunale, dove la replica, in quel caso della sindaca, non fu nutrita come quella di oggi

La Redazione
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MONTENERO DI BISACCIA. Tra attacco e replica sono trascorsi sette giorni, diciotto ore e tredici minuti. Tempo probabilmente occorso per formulare una risposta più accurata, ben più di quella ascoltata in Consiglio comunale, in quel caso da un altro attore. Una replica che arriva dopo il video di un intervento in Consiglio comunale, precisamente del 22 dicembre scorso, ma rilanciato parecchi giorni dopo sui social. Attori della contesa sono due consiglieri comunali: Fabio De Risio per la minoranza, Antonio Potalivo per la maggioranza.  Quest'ultimo precisa nell'incipt di non intervenire spesso, ma poi va giù duro contro l'avversario. Argomento è la disabilità e una legge che, a giudizio di De Risio, sarebbe ignorata dalla maggioranza di Montenero.
Potalivo replica con una serie di interrogative retoriche e citazioni di normative. Di seguito la trascrizione dell'intervento di Fabio De Risio in Consiglio (la parte che sui social ha pubblicato sotto forma di video), pubblicato sui social il 27 gennaio, e la replica di Antonio Potalivo di oggi. In fondo l'inervento della sindaca Simona Contucci in Consiglio comunale, con cui ha spiegato il voto contrario della maggioranza.
INTERVENTO DI FABIO DE RISIO NEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 22/12/2025 (riproposto in video il 27/01/2026 sui social):
“Io sono sconvolto, sconvolto è dire poco. Cioè, io vi dico, vi prego di applicare la legge, Fabio De Risio viene qua e vi propone di applicare la legge e voi mi dite no, ma noi abbiamo il PAI, ma noi ci piace. Ci piace? Questo è un diritto, questo è un diritto delle famiglie e delle persone con disabilità. Non è che noi possiamo dire ci piace, ci piace cosa? Ci piace il gelato. Questa è la legge e voi avete il coraggio di dire a una mia mozione su una legge che ha una discussione di caratura nazionale, ci si interroga tutti i giorni del perché questa legge non viene riconosciuta e applicata da chi non la conosce, da chi ci viene a dire: “ah sì, questa legge non è conosciuta”. Ecco perché vi faccio questa mozione, perché questa legge non la conosce nessuno. Invece è una pietra miliare per occuparci delle persone con disabilità a 360°. Quindi se qui adesso, domani mattina arriva una richiesta e io invito tutte le persone con disabilità e le famiglie se fanno domanda al Comune di Montenero di Bisaccia per la 328 del 2000, voi non potete dire: “ma noi sai le difficoltà, dobbiamo parlare con la ASL perché sai”. No, voi dovete applicare la legge che dice che entro 30 giorni voi dovete convocare una riunione plenaria dove vi occupate a 360 ° del soggetto con disabilità. Questo dice la legge. Non dice mi piace o non mi piace, vedremo dopo. Qua siamo in ritardo, la legge è stata approvata nel 2000 l'Assessore alle politiche sociali, cioè il sindaco di Montenero di Bisaccia, mi viene a dire che la legge gli piace, che non la conosce nessuno e che poi ci faranno sapere se quando e come l'applicheranno. Questo è un sindaco, questo è un Assessore che non applica la legge che prevede che noi siamo qui per aiutare a 360° e voi soprattutto che prendete anche lo stipendio da Sindaco e da assessori per aiutare a 360° le persone con disabilità. Altro che ci piace. E avete il coraggio di votare no contro la legge, cioè voi votate no contro una legge dello Stato. Vergognatevi!” (link al post su Facebook)

REPLICA DI ANTONIO POTALIVO SUI SOCIAL 03/02/2026:
"Sono rari i casi nei quali intervengo pubblicamente in Consiglio Comunale, sui social, o sui Media locali, per rispondere alle fantasie propagandate da una certa parte della minoranza consiliare montenerese, anche perché c’è chi lo fa molto meglio di me. 
Ci sono momenti, però, nei quali è necessario parlare, specie quando si toccano i temi della disabilità, strizzando l’occhio più alla propaganda che alla realtà dei fatti, o quando invece si sacrifica la verità sull’altare del tornaconto politico. Certe affermazioni, infatti, colpiscono persone come me e come noi che si impegnano con serietà e coscienza nell’esercizio del proprio mandato. 
E dopo qualche tempo di riflessione, sono qui a parlare ai miei concittadini, non per convincerli di qualcosa, in quanto sapranno farsi un’idea da soli, ma per fornire spunti di riflessione a seguito delle accuse mosse sia in Consiglio Comunale che sui Social dal consigliere di minoranza De Risio, sul tema dei Progetti Individuali di Vita e sulle norme che hanno trattato questa materia.  
Inizio col dire che trovo francamente aberrante, per usare le sue parole, consigliere De Risio, che lei strumentalizzi una tematica così delicata per biechi fini politici; e trovo ancor più aberrante che si sventolino pubblicamente argomenti contenuti in Leggi nazionali e nelle altre norme che ne sono seguite, evitando accuratamente di evidenziarne alcuni dettagli rilevanti, accusando artatamente il Comune, gli amministratori ed evidentemente anche gli uffici, di ipotetiche omissioni. 
Una narrazione tipicamente astiosa la sua, consigliere De Risio, che abbiamo imparato purtroppo a conoscere molto bene nel corso di questi anni, ma a cui devo rispondere oggi al fine di evitare dannose conseguenze provocate da certe prese di posizione preconcette. 
Consigliere De Risio, lei è a conoscenza del fatto che la Legge 328/2000 ha avuto, per così dire, degli aggiornamenti?
Consigliere De Risio, lei è a conoscenza del fatto che i Comuni possono diventare pienamente operativi sul tema del Progetto di vita individuale, solo dopo che la Regione Molise abbia recepito pienamente quanto disposto dalla normativa di riferimento e solo dopo che la stessa Regione abbia organizzato, mi passi questo termine, tutte le procedure necessarie per la ricezione delle istanze da parte dei cittadini?
Consigliere De Risio, lei è a conoscenza del fatto che il terminale di accesso per la presentazione del Progetto di vita individuale non è solo il Comune, ma può essere anche un altro organismo?
Consigliere De Risio, lei è a conoscenza del fatto che il Comune non agisce da solo nell’ambito della suddetta Legge, ma in sinergia con altri organismi (Asrem, Ambito Territoriale Sociale, ecc.)?
Consigliere De Risio, lei è a conoscenza del fatto che per avviare il percorso virtuoso iniziato con questa Legge, come tutti noi auspichiamo, è necessario disporre di risorse economiche appositamente stanziate?
In definitiva, Consigliere De Risio, Lei è a conoscenza del fatto che per informare i cittadini di una norma, lodevole nella sua sostanza, è necessario che la stessa sia pienamente 
operativa sul territorio, altrimenti si rischia di innescare nei soggetti aventi diritto legittime aspettative, ma creando volontariamente difficoltà ai Comuni che, al momento, non sono pienamente operativi in virtù di quanto già ricordato poc’anzi? 
Caro De Risio, comprendo che il suo ruolo di consigliere di opposizione le imponga di adottare le iniziative che ritiene più opportune, ma la sua coscienza dovrebbe consigliarle di non informare i cittadini in maniera palesemente parziale e scorretta, sfruttando, come già detto, argomenti così delicati per i suoi tornaconti politici. 
Ricordo infine ai nostri concittadini che il Comune di Montenero di Bisaccia si è sempre mosso e ha sempre operato nell’ambito delle normative vigenti e dei progetti che sono al momento operativi, proprio per dare risposte concrete a chi ha bisogno; da questo punto di vista i Servizi Sociali del nostro Comune si prendono cura di chiunque presenti domanda o abbia bisogno di un intervento, valutandolo e creando un progetto personalizzato, con il PAI (Progetto Assistenziale Individuale), con interventi mirati. Non mi soffermo in questa sede a ricordarle tutti i progetti attivi, dei quali, spero, sia già stato edotto da qualcuno". (link al post su Facebook)

INTERVENTO DELLA SINDACA SIMONA CONTUCCI IN CONSIGLIO IL 22/12/2025
“La 328 del 2000 è indubbiamente uno strumento fondamentale, molto importante ma pressoché sconosciuto perché, come diceva la collega, si occupa anche di altri aspetti del sostegno. Alle persone con disabilità e non propriamente quelli soci assistenziali. Innanzitutto, per attuare questa legge è fondamentale un protocollo d'intesa tra ASL e ambito sociale, dal momento che noi siamo all'interno dell'ambito sociale, peraltro in questa fase di allargamento, di potenziamento e di ricompattazione. Sapete bene che da qualche tempo a questa parte gli ambiti sono diventati tre. Noi abbiamo il PAI, che è un servizio, un piano individuale che però si occupa di altre situazioni, svolto con grande attenzione poiché gli assistenti sociali del nostro comune certamente non svolgono un ruolo da notai eroganti, ma di vicinanza alle persone con difficoltà. Detto ciò, la cosa è interessante, dare corso a questa norma è interessante, ci faremo promotori all'interno dell'ambito che in questo caso ha la competenza, è chiaro che il percorso non è semplice né sarà veloce, perché presuppone anche tutta una serie di disponibilità da parte dell'ambito e dell'ASL. Però è una è una questione di civiltà. Noi teniamo molto all’avvicinamento, alle politiche di inclusione e quindi è chiaro che questo è un lavoro che si può fare. Ma fondamentalmente in questa fase è una pressione che possiamo fare rispetto agli enti sovraordinati e che faremo. A scanso di equivoci, altrimenti poi mi viene detto, dice sì e poi da no, dice sì, poi da no. Questa mozione io chiedo alla maggioranza di bocciarla, fermo restando l'impegno mio personale in quanto ho la delega di intervenire in ambito per poter tracciare un percorso di cui ovviamente vi darò conto, sia nel bene che nel male. Nel senso che, se c'è da aspettare vi terrò informati, se c'è già un'iniziativa in questo senso che dovesse partire, se serve un nostro intervento fattivo, vi terrò aggiornati su tutte le evoluzioni. Fermo restando che la norma, il progetto individuale di vita, è un'iniziativa di civiltà che ci piace. Grazie”.

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