MONTENERO DI BISACCIA. Le banche centrali hanno portato il mondo sull'orlo di un burrone e una via d'uscita potrebbe essere virare verso un sistema monetario "democratico", come i Bitcoin. Ne è convinto Antonio De Santis, che oggi pomeriggio ha presentato nel suo paese di origine il libro "Bitcoin l'Eletto" (Om Edizioni, 332 pagine). A fare gli onori di casa e da moderatore Teresio Di Pietro, che ha dialogato con l'autore.
Il volume è ispirato alla storia della prima criptovaluta, moneta virtuale, vale a dire il Bitcoin. Un argomento prettamente tecnico, per rendere più semplice il quale De Santis ha scelto la formula del romanzo: storia inventata partendo da una storia vera e dati, almeno questa è la sua tesi, altrettanto incontrovertibili.
Da qui l'affondo verso le banche centrali, da quelle statunitensi alla Bce europea, colpevoli di affossare l'economia e concedere prestiti che sarebbero in realtà usura. La fine della democrazia monetaria secondo Antonio De Santis conta tre date fondamentali: 1913 coll'istituzione negli Stati Uniti del Federal reserve act, 1944 con la conferenza di Bretton Wood, sempre oltre Atlantico, e infine 1975 con la nascita nel vecchio continente della Banca centrale europea.
Crisi continue ("ogni otto anni"), interessi impossibili da restituire, pochi potenti che manovrano il mondo (politici compresi), economia persino militarizzata, questo il quadro descritto, il cui effetto concreto sulla vita dei cittadini si tradurrebbe in povertà laddove dovrebbe essere il momento più florido per la storia dell'umanità .
La soluzione proposta da De Santis è pertanto di arrivare a una sorta di rivoluzione monetaria, dove l'uso di moneta virtuale, digitale, come i Bitcoin potrebbe essere un primo passo. Tesi che sotto forma di romanzo sono tutte esposte nel libro, la cui presentazione è integralmente contenuta nel video proposto. Per la visione usare il player qui sotto oppure cliccare qui per accedere alla pagina su Youtube

