MARINA DI MONTENERO. Puntuale come l'arrivo dell'estate si presenta la carenza di acqua potabile. A segnalare il disservizio è un lettore, che ha inviato anche una foto. Si vede un rubinetto, tipo monocomando con canna a collo di cigno, la cui leva è sollevata ma non esce neanche una goccia di acqua. Ed è sempre il lettore a far sapere che si tratta di un lavandino situato a piano terra. Ergo, non serve pressione per raggiungere i piani più alti.
Un problema, quello dell'acqua a singhiozzo alla Marina, che si presenta ogni estate. Complice l'aumento di presenze turistiche, il flusso garantito dalla Sasi non basta. Perché l'acquedotto della zona costiera di Montenero non è attaccato alla rete di campagne e centro abitato, bensì a quella abruzzese che serve anche le Marine di Vasto e San Salvo, oltre alla zona industriale di quest'ultima città.
E così ogni anno, con la bella stagione, al Comune tocca rimpinguare le tubazioni costiere con acqua trasportata da autobotti. Queste caricano a Montenero paese e, dopo aver percorso i circa quindici chilometri che separano dalla Marina, riversano nei pozzetti per far aumentare la pressione in loco. Evidentemente anche così non basta, o non per tutti.
Il trasporto su gomma dell'acqua è una contraddizione, uno sberleffo alle leggi della fisica. L'acqua vi arriverebbe per caduta, senza ricorso all'impiego di nessuna energia extra se non quella "gratis" della gravità. Il problema è che manca ancora una parte per collegare l'acquedotto di Montenero centro alla Marina. Un ultimo miglio, metaforicamente, perché in termini pratici è più lunga la distanza.
Di far arrivare l'acqua di sorgente anche in riva all'Adriatico montenerese si parla dal 2012. L'allora costruenda linea di collegamento dal Molisano centrale (sorgenti del Matese, qualità certificata) fu oggetto di una variante: oltre che il paese avrebbe servito anche la Marina. In paese l'acqua di sorgente è arrivata nel 2020, sostituendo man mano quella della diga del Liscione. Oggi è solo di sorgente, a parte sporadiche situazioni di emergenza idrica nel periodo estivo. Per verificare che sia acqua sgorgata non molto tempo prima dalle sorgenti di Riofreddo basta testarne la temperatura: bassa come non potrebbe essere, e non era, quella del Liscione.
Tornando al collegamento del Molisano centrale anche della Marina, manca ancora l'infrastruttura. Si tratta di un grosso tubo che dovrebbe collegare o il serbatoio di Colle delle ginestre oppure una diramazione da contrada Montebello, come ascoltato in qualche comizio della maggioranza nella recente campagna elettorale. Investimento da svariate, parecchie centinaia di migliaia di euro.
Un qualcosa che sicuramente non vedrà la luce nel 2026, più che probabilmente nemmeno nel 2027 e nel frattempo sarà arrivato il 2028. Appena in tempo per farci la campagna elettorale per le elezioni regionali.


