MARINA DI MONTENERO. Uno dei lettori che ha segnalato suggerisce di cambiare nome alla rubrica: anziché gli occhi, il naso del lettore. Questo perché il senso più stuzzicato, in questo caso, è l'olfatto. E non da qualcosa di piacevole, bensì dai cattivi odori che provengono dal depuratore.
Almeno tre lettori hanno riferito di averne sentito in questi giorni alla Marina di Montenero. D'altronde la stagione estiva è iniziata e i bagnanti sono arrivati.
Non è ancora ufficiale la data in cui sarà vietato conferire al depuratore gli scarti che generano la puzza che si spinge fino alla battigia. Si tratta dei cosiddetti rifiuti su gomma, portati dai camion, non quelli che arrivano tramite fogna (scarti di lavorazione animale in primis). Come ogni anno dovrebbe arrivare l'ordinanza della Regione Molise che impedisce all'impianto di trattarli nel periodo estivo. Secondo le indiscrezioni trapelate, gli uffici regionali la emetteranno la prossima settimana e riguarderà il periodo 1 luglio-31 agosto.
In altri termini, a giugno e settembre si può sentire la puzza, come sta avvenendo. In particolare avviene la mattina presto, fra le sei e le otto, e la sera dopo le ventuno. In sintesi la beccano i bagnanti mattinieri e chi va a fare una passeggiata dopo cena.
Il tutto aspettando la copertura delle vasche, come annunciato più volte anche dalla sindaca Simona Contucci. E sperando che risolva un problema che si trascina da sempre.
Il depuratore di contrada Padula è internato rispetto alla Marina ed è gestito da un ente abruzzese, l'Arap servizi, nonostante si trovi in territorio molisano. Serve infatti anche i litorali di Vasto e San Salvo, oltre alla zona industriale di quest'ultimo centro.
E si trova poco oltre il confine, in Molise, perché negli anni Ottanta Montenero dovette pagare una sorta di pegno per essere entrato nell'allora Consorzio industriale del Vastese in precedenza. Un ingresso che era stato motivato da qualcosa che oggi apparirebbe discutibile e forse risibile campanilismo: per lavorare nelle nascenti e fiorenti industrie di San Salvo era necessaria la residenza abruzzese. Per facilitare la vita ai pendolari monteneresi, nell'ordine di centinaia, nel marzo 1971 in Consiglio comunale si era discussa la richiesta di adesione. L'evidenza è che fu accettata e, una decina di anni dopo, lo stesso Consorzio chiese il controvalore: ospitare il depuratore. Ci furono perplessità dall'amministrazione comunale, ma l'evidenza, di nuovo, è che alla fine fu fatto. E la puzza, che perdura tuttora, si sente solo alla Marina di Montenero (non su tutta, a dire il vero), non anche in quelle confinanti di Vasto e San Salvo.
Tornando ai lettori che hanno lamentato la puzza, riferiscono di aver segnalato tramite l'app su telefono Odorbot. Si tratta di un'iniziativa dell'Arpam (Agenzia regionale protezione ambientale Molise), attiva da un po', ma che negli ultimi mesi ha peccato in puntualità degli aggiornamenti. Sono ripresi dopo un nostro articolo, a dire il vero non l'unico che ha evidenziato alcuni limiti e criticità del sistema.
I dati di giugno dovrebbero arrivare nei primi giorni di luglio e dovrebbero includere le segnalazioni di questi giorni. A partire da luglio sarà possibile verificare, ancora una volta, la correlazione fra rifiuti su gomma e cattivi odori. Nel frattempo, bagnanti mattinieri e passeggiatori serali sopportino.

