Riceviamo e pubblichiamo dal candidato consigliere comunale Antonino D'Antonio:
Quando il mio cardiologo, il dottor Giuseppe D’Ascenzo, dopo una serie di esami sulle condizioni delle mie coronarie, mi ha consigliato di sottopormi a coronarografia e angioplastica presso l’unità di emodinamica di Termoli, la mia prima reazione è stata di sorpresa.
Le esperienze precedenti – due bypass nel 2014 e uno stent nel 2015 – mi avrebbero naturalmente orientato verso Policlinico Universitario A. Gemelli (all’epoca Cattolica), una struttura di altissima specializzazione dove mi ero trovato molto bene. Termoli, invece, mi sembrava una scelta più rischiosa. A pesare erano anche le notizie ricorrenti sulla possibile chiusura del reparto, che alimentavano dubbi e preoccupazioni.
Eppure il dottor D’Ascenzo, che segue me e la mia famiglia da anni, è stato chiaro: attrezzature modernissime, un primario di grande livello – il dottor Magri – e un’équipe altamente qualificata. Ho deciso di fidarmi.
Oggi, mentre mi preparo alle dimissioni, posso dirlo senza esitazioni: è stata la scelta giusta.
Ho trovato un reparto eccellente sotto ogni punto di vista. Professionalità , organizzazione, attenzione al paziente. Dalle OSS agli infermieri, fino ai medici, ho riscontrato competenza e umanità . Durante l’intervento ho ricevuto spiegazioni continue, passo dopo passo, segno di una cura che va oltre l’aspetto strettamente clinico.
Il reparto di cardiologia ed emodinamica di Termoli rappresenta una realtà di altissimo livello, capace di garantire sicurezza e qualità senza costringere i pazienti a spostamenti difficili. Nel mio caso, ho evitato di raggiungere Campobasso, un tragitto che da Montenero di Bisaccia può diventare complesso e stressante, tra viabilità problematica e tempi incerti. Ho evitato, soprattutto, a mia moglie un viaggio faticoso e rischioso.
E non è solo una questione personale. Penso a un caro amico che, nel tentativo di raggiungere Campobasso in condizioni di urgenza, ha perso la vita all’ingresso della struttura.
Per questo la domanda nasce spontanea: ha senso mettere a rischio un presidio sanitario che funziona, che salva vite e che rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il territorio?
A chi ha deciso o sta decidendo le sorti di questo reparto, una riflessione è doverosa. E al presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, va un appello chiaro: se c’è la possibilità di opporsi, lo si faccia.
Il basso Molise lo chiede. E lo merita.
Il candidato consigliere Antonino D'Antonio

