MONTENERO DI BISACCIA. L'amministrazione comunale aderisce al progetto Faro: monitoraggio e raccolta rifiuti nel mar Adriatico. A sancirlo la delibera approvata il 10 aprile e che prevede, da parte del Comune:
- supporto amministrativo per agevolare il processo di autorizzazione e collaborazione con gli enti locali;
- accesso alla rete di contatti istituzionali e del territorio, al fine di coinvolgere attori strategici che possano contribuire alla realizzazione dello stesso.
L'iniziativa è promossa dalla InnovationSea srl di Termoli, una startup "impegnata nello sviluppo e applicazione di soluzioni innovative per la tutela degli ambienti marini, lacustri e fluviali". Così sulla delibera di giunta, che ha aderito alla richiesta di "condivisione e supporto per la realizzazione" del progetto Faro.
L'idea, come riportato nel progetto, nasce da un imprenditore molisano che vive il mare da tre generazioni, per poi essere sviluppata da ricercatori e ingegneri. Monitoraggio dei mari con i droni, raccolta di rifiuti con flotta propria e collaboratori (pescatori), tracciabilità dell'attività svolta con tecnologia blockchain (condivisione dei dati). Questo in estrema sintesi Faro, che punta a combattere la presenza di rifiuti nel mare, stimata in undici miliardi di chilogrammi, che arrivano a ventitré se si sommano anche quelli di laghi e fiumi. L'equivalente del peso di 2.200 torri Eiffel, si legge nella relazione che la InnovationSea srl ha inoltrato al Comune per chiedere l'adesione.
Non c'è solo plastica nelle acque del Pianeta, ma anche metallo, gomma, tessuti e vetro. Arrivando allo specifico del mare Adriatico, che interessa Montenero e la Startup termolese, i rifiuti sono stimati in trecentomila tonnellate, al punto che la sua parte più alta è quella "con la più alta concentrazione di rifiuti galleggianti".
Si passa così alle soluzioni proposte, che prevedono l'uso di droni e l'individuazione delle isole Tremiti come punto di partenza "strategico" per monitorare l'Adriatico. Pertanto rendere l'isola di San Domino "la prima base da cui far partire i nostri droni", che non saranno l'unica tecnologia usata. Sono previsti anche sensori in mare e lo sfruttamento delle piattaforme marine esistenti come basi di appoggio.
Per gli enti affiliati, come il Comune di Montenero, i benefici si traducono in mare più pulito, certificazioni per avere accesso più facile a finanziamenti europei, vantaggi in termini turistici grazie alla maggiore sostenibilità .
Per il Comune, come specificato in delibera, l'adesione non comporta alcuna spesa.

