MONTENERO DI BISACCIA. L'anomalia è che non è stato indicato chi succede, chi prende il posto del presidente dell'Asd Calcio Montenero. Tonino Pezzotta lascia, ma chi subentra? Non c'è stato un passaggio di testimone, né convenevoli. Niente auguri al nuovo arrivato, ma solo i ringraziamenti per chi ha ricoperto la carica da novembre 2023 a tre giorni fa. E così, anche nel calcio, ciò che non fanno i comunicati ufficiali tocca farlo alle indiscrezioni.
È una voce che aumenta man mano di volume quella sulla fusione tra le due società , vale a dire la citata Asd Calcio Montenero e il Deportivo Montenero. Ebbene sì, i rivali si mettono insieme. Rivali perché quantunque la prima militi in Eccellenza molisana e l'altra nella Seconda categoria, non è un mistero che ci sia competizione. Se non sul campo, sul prestigio rispetto ai tifosi. Adesso si mettono insieme, da una parte una scalata più facile ai vertici, dall'altra un modo per superare un periodo di crisi interna. Come fanno le grandi Spa, in fondo.
Sempre secondo quanto trapelato, il blasone principale rimarrebbe Asd Calcio Montenero, che si occuperebbe dell'unica prima squadra. Campionato di Eccellenza soltanto, ne consegue, e non più anche Seconda categoria. Il Deportivo si occuperebbe viceversa della sezione giovanile e della scuola calcio.
Anche i due direttivi si fonderebbero, con elementi dell'una e dell'altra parte. Infine anche sulla presidenza, va da sé, occorre far ricorso ai rumors. Questi vogliono che in pole position vi sia Feliciano Liccardo, il presidente e fondatore del Deportivo. Fin qui il probabile assetto societario e la visione programmatica del nuovo soggetto sportivo che deriverà dalla fusione.
Fine della rivalità , delle divisioni delle scuole calcio, tutti felici e contenti? Esempio di efficace ecumenismo calcistico alla montenerese? Più o meno sì, ma se si torna indietro di qualche tempo diventa più facile provare a rintracciare i retroscena.
Le tre scuole calcio si fusero nel 2023. Un qualcosa salutato con favore da addetti ai lavori e spettatori, ma non mancò qualche guastafeste che con acume ne previde il sicuro fallimento. Difatti l'anno successivo alla scissione si accompagnò la nascita anche di una nuova società di calcio, il Deportivo Montenero.
Ancora un anno ed emersero delle difficoltà nella gestione della propria scuola calcio per la società principale, l'Asd Calcio. Mentre nella parte avversa, in quel del Deportivo, sembrava che le cose andassero benone con bambini e ragazzi. Da qui i colloqui che sarebbero intercorsi fra le due società , nel 2025, affinché ad occuparsi della scuola fosse solo la società più giovane. Proposito che poi non andò a buon fine, sembra anche per il parere contrario dell'amministrazione comunale.
E fin qui le voci di corridoio. Finché, nel dicembre scorso, in Consiglio comunale è scappato che al potere cittadino non andasse giù la presenza di più scuole calcio. Nella massima istituzione locale l'assessore Claudio Spinozzi ha detto: "purtroppo abbiamo due nuove scuole calcio". Frase estrapolata da un discorso più ampio, ci mancherebbe. Eppure inequivocabile in quel "purtroppo".
La conferma che l'amministrazione comunale non si accontenta del possesso dello stadio, ma vorrebbe avere voce in capitolo anche nella gestione societaria. E d'altronde è il segreto di Pulcinella che la stessa sindaca Simona Contucci segua con attenta attenzione le cose calcistiche di Montenero. Non è la prima volta che l'amministrazione comunale lo fa, spesso perché chiamata dallo stesso direttivo in difficoltà . Che poi il calcio non porti voti è altrettanto noto, ma tant'è.
Con la fusione in vista anche la scuola calcio ridiverrà una sola. L'amministrazione da parte sua pare dare il suo placet al nuovo sodalizio calcistico e Tonino Pezzotta sarebbe stato liquidato con una stretta di mano di circostanza.
Mentre i soliti maligni vogliono che dalle file del Deportivo sarà indicato anche qualche nome, in quota Contucci, per le imminenti elezioni comunali, le cui liste si presenteranno fra quindici giorni esatti. E questo va in contrasto con un'altra tesi, che vuole la fusione un mezzo per divincolarsi almeno in parte dal potere comunale.
Una situazione di caotico rimescolamento. Come in fondo è tutta Montenero di Bisaccia già da qualche anno.
Immagine in alto realizzata con intelligenza artificiale

