Partecipa a Montenero Notizie

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Il ciclone Erminio lascia Montenero, con tanti danni

Una durata di piogge mai vista. Le ricerche del disperso dopo il crollo del ponte continuano

La Redazione
Condividi su:

MONTENERO DI BISACCIA. Quasi novanta ore, quasi il doppio dell'altra volta, quando pure non scherzò il cielo. E stavolta ha avuto anche un nome, Erminio, visto mai che qualcuno ne dimentichi le distruttive gesta. Terminata l'alluvione arriva la conta dei danni, mentre ancora si cerca il 53enne disperso nel crollo del ponte sulla Statale 16.
Occorreranno anni per riparare quanto la pioggia ha distrutto, ma perché è successo? Ed è mai accaduto, in zona, che piovesse così a lungo?
Cos'è stato il ciclone Erminio. Si è formato sul Tirreno meridionale martedì 31 marzo, a seguito dell'ennesimo affondo di una saccatura colma di aria artica dal Nord Europa nel cuore del Mediterraneo". Così è spiegato il fenomeno sul sito dedicato alle previsioni meteorologiche 3bMeteo, che ha azzeccato con precisione oraria la durata della perturbazione. La cui caratteristica principale "è stata la sua stazionarietà". In sintesi non è andata via e per questo è durata tanto tempo. Tornando allo specifico di Montenero di Bisaccia, la pioggia è durata dal pomeriggio di lunedì 30 marzo alla mattina di venerdì 3 aprile. Quasi novanta ore di pioggia ininterrotta, lenta, nei primi giorni senza vento, ma inesorabile nella continuità. L'alluvione, piena dei fiumi, cedimenti di strade e smottamenti erano sinistramente prevedibili. E difatti sono accaduti.
L'ultimo precedente da considerare è quello del 2003. In quel caso la zona colpita fu più circoscritta, non tutto il Molise (oltre che Abruzzo e nord della Puglia), ma prevalentemente la sua parte più prossima alla costa. Anche allora vi furono danni ingenti, fra questi il crollo del ponte sulla Provinciale 55 fra Montenero e San Salvo. Eppure quella volta, che pure piovve come molto di rado capita in zona, le precipitazioni consecutive durarono circa cinquanta ore. Anche in quel caso lente e costanti, nessuna cosiddetta bomba d'acqua. Non si diede un nome a quella perturbazione, mentre quella di adesso è stata chiamata "Ciclone Erminio". Nome ispirato alla divinità germanica Irmin: potente, grande.
Forse ha fatto anche una vittima, oltre ad aver distrutto non si sa ancora quante infrastrutture solo in Molise. Nel territorio di Montenero ha buttato giù il ponte sulla Statale 16, sulla foce del fiume Trigno. Sono ancora in corso le ricerche di Domenico Racanati, 53enne pugliese disperso dalla mattina del 2 aprile. Era in viaggio verso Ortona e si sospetta sia finito nel fiume durante il crollo. Si trovava lungo la Statale 16 nel tratto in cui era vietato il transito dalla sera precedente, ma non perché si temesse il cedimento del ponte, bensì per la strada allagata.
Le ricerche proseguono e risultano difficili per la presenza di fango e detriti, sia del ponte crollato sia trasportati dalla corrente del fiume in piena.

Condividi su:

Seguici su Facebook