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Regione Molise approva legge per la tutela dei dialetti

La Redazione
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CAMPOBASSO. Salvaguardare e valorizzare i dialetti molisani: porta il numero 73 la legge approvata oggi in Consiglio regionale. Riguarda il riconoscimento dei diversi vernacoli diffusi dall'Adriatico al Matese ed è passata con un solo voto di astensione. Ad esporne i contenuti in aula il consigliere di minoranza Andrea Greco.
"Con l'Unità d'Italia inizia il processo di unificazione linguistica – si legge nella relazione che introduce i sei articoli -. All'inizio del Novecento parte la diffusione della lingua italiana come lingua orale, promossa attraverso i programmi scolastici ed affermatasi veramente come lingua madre solo con la diffusione dei mass media. Il prezzo di questa conquista è stato il sacrificio degli idiomi dialettali".
Da qui l'idea del Consiglio regionale di preservarli e valorizzarli attraverso una legge, tenendo conto delle peculiarità di un tipo di dialetto che "presenta i tratti tipici delle parlate meridionali". Pertanto senza "una vera e propria omogeneità linguistica", bensì "frammentato in una serie di varietà locali". La relazione spiega che sono evidenti "le affinità con le varietà dialettali delle regioni circostanti". Senza trascurare la singolarità di avere anche "minoranze linguistiche croate e albanesi, che rappresentano una preziosa riserva di saperi e pratiche culturali di rilevante interesse demoetnoantropologico".
Con la legge la Regione Molise riconosce "i dialetti molisani, nelle loro espressioni orali e scritte, popolari e colte, quali elementi costitutivi della cultura regionale, favorendone la trasmissione, la conoscenza e la diffusione anche tra le nuove generazioni". 
Ciò che si traduce in "svolgimento di attività di studio, documentazione e ricerca sui dialetti locali, anche in collaborazione con università, enti di ricerca, istituzioni culturali e associazioni del settore". Ma anche progetti scolastici, iniziative culturali e artistiche (festival, concorsi, spettacoli).
Per dare attuazione pratica sono previste "convenzioni con soggetti pubblici o privati, università, centri di ricerca e istituzioni culturali".
Sarà istituito un "Comitato scientifico per la salvaguardia e la valorizzazione dei dialetti molisani", composto di componenti. Questi saranno individuati fra "esperti di comprovata competenza in materia linguistica, demoetnoantropologica e culturale, nominati con decreto del presidente del Consiglio regionale". Un incarico che dura cinque anni e svolto a titolo di volontariato.
Quindicimila euro la somma annuale messa a disposizione dalla Regione.

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