MONTENERO DI BISACCIA-PETACCIATO. Uno studio approfondito del fenomeno dell'erosione costiera, per arrivare a stilare gli interventi necessari per contrastarla. Questo il proposito dell'avviso pubblicato nei giorni scorsi dalla Regione Molise e che ha come obiettivo individuare le figure professionali interessate.
L'operatore economico che attuerà lo studio sarà scelto con la procedura negoziata senza bando, quindi fra almeno cinque imprese, se disponibili. Duecentoquindicimila euro il valore stimato della prestazione.
Il servizio richiesto prevede "uno studio specialistico finalizzato all’analisi dei fenomeni di erosione costiera lungo il litorale dei Comuni di Montenero di Bisaccia e Petacciato" si legge sull'avviso pubblico regionale. Ciò che servirà pertanto "a supporto della programmazione regionale in materia di difesa della costa".
Le attività previste comprendono studio idraulico marittimo, del clima ondoso e delle correnti, verifica del regime dei venti, rilievo e valutazione delle dinamiche costiere. Un'analisi che rende necessario l'uso di strumenti idonei, come sensori multiparametrici, correntometri, dispositivi Iridium ecc. Lo scopo è capire come l'Adriatico divori ogni anno metri di spiaggia in un tratto di dieci chilometri di costa fra le Marine di Montenero e Petacciato. Significa che saranno interessati dallo studio pressoché integralmente i litorali dei due comuni costieri molisani, dal confine con l'Abruzzo a nord fino a quello con Termoli a sud.
Il termine per manifestare il proprio interesse, da parte degli operatori, scade il 6 marzo. A seguire inizierà la procedura per individuare l'impresa cui sarà affidato l'appalto.
Il fenomeno dell'erosione costiera colpisce estese parti della costa molisana, con particolare intensità nel tratto che va dalla foce del fiume Trigno al litorale petacciatese nei pressi del torrente Mergolo. Basti pensare nei pressi dell'idrovora, in territorio di Montenero di Bisaccia, dove l'Adriatico ha sommerso intere particelle di terreno ai fini catastali considerate ancora seminativo, ma di fatto non più esistenti. Lo studio che sarà commissionato è uno degli interventi previsti dalla Regione Molise negli ultimi anni, come per esempio la posa di scogli frangiflutti.

