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Il sole "brucia" il sogno industriale: in arrivo altro campo fotovoltaico in cda Padula

L'impianto sorgerà vicino a diversi altri nella zona venti anni fa definita industriale nel Prg. Attraverso le vedute aeree ecco come la zona sta diventando una distesa di silicio

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MONTENERO DI BISACCIA. In principio avrebbe dovuto un giorno ospitare capannoni pieni di operai. Ventidue anni dopo la realtà è che le fabbriche si vedono solo (e ancora) lì di fronte, a San Salvo. E si è aggiunto pure Amazon, mentre in contrada Padula in luogo degli stabilimenti aumentano ogni anno i campi fotovoltaici. L'ultimo in dirittura di arrivo.
È notizia di pochi giorni fa l'esito positivo dell'ultima conferenza di servizi che, di fatto, dà il primo di diversi nulla osta a un nuovo campo per produrre energia dal sole. Sarà realizzato in contrada Padula, agro a nord dell'abitato in direzione mare. Dal 2003 urbanisticamente è zona D, industriale.
Il nuovo progetto prevede pannelli solari su una superficie di circa due ettari, per una potenza di 989,52 KW. A realizzarlo un'impresa di Terni, specializzata nel settore energetico da fonti rinnovabili.
Ventotto gli enti interpellati per la conferenza di servizi, dalla Regione Molise all'Enel, passando per cinque Ministeri, istituzioni addette alla tutela ambientale, nonché Esercito e altro ancora. Superato questo primo adempimento, ne restano altri. 
Riguardo i progetti fotovoltaici la politica locale si divide. In passato sono stati Gianluca Monturano e Fabio De Risio, dalla minoranza, a esprimere perplessità per il loro proliferare in contrada Padula. Dal canto suo la maggioranza, per voce della sindaca Simona Contucci, ha sempre replicato che l'amministrazione comunale può poco o nulla in materia, poiché competenza di enti sovra comunali.
L'installazione di pannelli solari ha portato anche dei controvalori in denaro alle casse comunali. Fondi usati per l'illuminazione alla Marina (157mila euro, opera realizzata) e in contrada Montebello (103mila, in itinere).
Resta il fatto che contrada Padula, la mai iniziata zona industriale, sta cambiando volto. Non con capannoni, come accennato, ma con distese di scuri pannelli al silicio che imbrigliano la più primordiale delle energie, quella del sole.
L'area diventò zona D con la variante generale al Piano regolatore di fine anni Novanta, arrivata ad applicazione pratica nei primi Duemila. Il nuovo Prg permise alla Marina di sbloccarsi e diventare com'è dopo quaranta anni di stasi. Ridette slancio all'edilizia locale. Fece mostrare i denti all'amministrazione comunale verso quella confinante di San Salvo, che si oppose a gran parte di quel Piano, perdendo sistematicamente tutti i ricorsi. Ma al tempo stesso l'ultima volta che si parlò di urbanistica a Montenero produsse anche una zona industriale fantasma. 
Non ci approdò la centrale Turbogas (una delle eterne incompiute alla montenerese), né più nulla in seguito. Ma va detto che il mondo stava cambiando e le fabbriche già si stavano spostando in altre zone del pianeta. Quella terra restò agricola – e di pregio – per quasi altri venti anni, finché non cominciò a diventare appetibile per investitori fotovoltaici. Niente fabbriche e proprietari stanchi di pagare l'Imu al Comune (se non agricoltori), oltre che di ricavare poco dalla coltivazione, che accettano l'offerta e vendono. Niente fabbriche e quindi addio a sogni di assunzioni di massa, posti di lavoro. Una volta terminato, un campo fotovoltaico non ha bisogno di chissà quale manodopera. Inoltre significa che le parti ritenute migliori del vasto agro montenerese sono sottratte all'agricoltura per produrre corrente.
Per avere un'idea di cosa stia succedendo basta osservare le mappe di Google earth. Si consideri che in quella più recente, cioè la foto aerea dell'ottobre 2025, mancano almeno due impianti: quello in esame e l'altro che ha ristorato il Comune con 105mila euro. Di seguito le vedute aeree negli anni in contrada Padula, fogli di mappa 4 e 2.
ANNO 2012

ANNO 2014: compare il primo campo

MAGGIO 2024:

LUGLIO 2024:

OTTOBRE 2025:

UBICAZIONE DI DUE NUOVI IMPIANTI

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