MONTENERO DI BISACCIA. In cosa consisterà nei dettagli si saprà se il finanziamento arriverà , nel frattempo il proposito è di intervenire su viale Andrea Doria. La giunta comunale ha deliberato qualche giorno fa la partecipazione a un bando indetto dal Dipartimento per le politiche del mare, sotto l'egida della Presidenza del Consiglio dei ministri. Riguarda porticcioli, borghi marinari ecc. da riqualificare ed è riservato a comuni sotto i trentamila abitanti.
La scadenza per inoltrare le candidature è fissata al 17 febbraio e per questo la giunta comunale ha incaricato il responsabile del settore urbanistica e lavori pubblici affinché predisponga e trasmetta al Ministero la documentazione necessaria.
La speranza è di essere uno dei comuni beneficiari del finanziamento di centomila euro. Cifra che sarà destinata, come si evince dalla delibera, a un "intervento di riqualificazione paesaggistica e messa in sicurezza di viale Andrea Doria". Si tratta della via di accesso alla Marina di Montenero più a sud, la prima e storica, che sbocca all'inizio del lungomare.
La parte di bando cui partecipa l'amministrazione è il cosiddetto "lotto B", così descritto nell'avviso pubblico del Ministero: "progetti di sviluppo, valorizzazione, riqualificazione e ammodernamento dei borghi marinari: interventi mirati a sviluppare o recuperare le infrastrutture urbane, il patrimonio edilizio storico, sociale e culturale e le architetture tipiche (facciate, pavimentazioni, spazi pubblici), a migliorare la mitigazione dei rischi naturali, l’accessibilità , la mobilità , il godimento di servizi primari, l’attività turistica compatibile, la vivibilità urbana, con spazi pedonali, servizi e soluzioni di mobilità sostenibile, l’efficientamento energetico di edifici e impianti, l’installazione di fonti rinnovabili e la tutela dei fondali marini".
A questo punto al Comune di Montenero non resta che inviare la propria proposta progettuale (relazione sintetica e tecnica, cronoprogramma ecc.) e sperare di rientrare fra i beneficiari. In tal senso i partecipanti riceveranno un punteggio a seconda dei contenuti della proposta. Aspetti premiati più degli altri saranno:
- capacità del progetto di impattare positivamente sull’economia e sull’ambiente anche attraverso l’adozione di materiali ecocompatibili, energie rinnovabili, gestione intelligente delle risorse e infrastrutture resilienti al clima (40 punti);
- capacità di rilanciare l’economia locale e di generare nuove opportunità lavorative, anche attraverso interventi di recupero delle infrastrutture, degli spazi e degli edifici storici con valenza storica, culturale, sociale e turistica (35 punti).

