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Scuola di Tavenna all'Omnicomprensivo di Montenero: l'addio definitivo a Palata

Da tempo gli alunni del piccolo centro prediligono il plesso di Mafalda, dalla Regione arriva l'ok all'accorpamento anche formale. Palata perde anche altre tre sedi e di maggiore importanza

La Redazione
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TAVENNA. Il Piano regionale di ridimensionamento scolastico passa anche in Consiglio regionale: la scuola del piccolo centro diventa anche formalmente parte dell'Istituto Omnicomprensivo di Montenero di Bisaccia. Anche formalmente perché nei fatti già lo è da un po', dal momento che i (pochi) alunni già frequentano da tempo la scuola Primaria e Secondaria di primo grado a Mafalda, che fa parte del comprensorio scolastico montenerese.
Ieri l'approvazione in Consiglio regionale della delibera di giunta 375. Ha votato a favore la maggioranza, cinque le astensioni. Il Piano regionale di dimensionamento dell'offerta scolastica è realtà e sarà operativo dalla sessione 2026/2027.
A chiedere l'accorpamento con l'Omnicomprensivo di Montenero è stato lo stesso Comune di Tavenna, sottolineando che "da lungo tempo gli alunni (...) già frequentano la scuola dell’Infanzia, la scuola Primaria e la scuola Secondaria di I grado nel plesso di Mafalda dell’Istituto Omnicomprensivo di Montenero di Bisaccia". Così nella nota che il Ministero dell'Istruzione ha inviato alla Regione Molise, accogliendo oltre a quella di Tavenna anche altre richieste di accorpamento di varie scuole molisane.
A perdere gli alunni tavennesi è l'Istituto Comprensivo di Palata, presso il quale a dire il vero solo formalmente appartenevano ancora. Come spiegato anche nella nota ministeriale, da tempo si predilige l'istituto mafaldese.
Una perdita che però a Palata non va giù, anche perché non è l'unica: sempre dalla delibera regionale si apprende che oltre a Tavenna sono accorpate altrove le scuole di Montefalcone nel Sannio (a Trivento), Montecilfone (a Termoli), Guardialfiera (a Casacalenda). Da qui la protesta a dicembre del Consiglio d'istituto di Palata, evidentemente priva di effetti in sede regionale. In numeri si traduce nella riduzione da cinque a due sole sedi (Palata e Castelmauro), personale docente dimezzato e che passerebbe ad altri istituti (da 68 a 25), studenti che da 415 a 180.
Nella foto alunni di Tavenna davanti allo scuolabus, sulla destra il sindaco Paolo Cirulli

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