MONTENERO DI BISACCIA. Spogliatoi da riqualificare e palazzetto da rendere più parsimonioso nei consumi energetici: questi i due propositi dell'amministrazione comunale. Ma per il momento si tratta di fasi preliminari, necessarie per partecipare ai bandi, dai quali la speranza è di ricevere i fondi necessari. Intanto si inciampa sul catasto, in barba agli oltre quarant'anni di utilizzo del palazzetto.
Spogliatoi stadio comunale De Santis. Si tratta di un bando della Regione Molise, che ha stanziato quindici milioni di euro complessivi per:
- potenziare l’offerta di impiantistica sportiva indoor ed outdoor migliorando la qualità dei servizi;
- implementare fruibilità , sicurezza, utilizzo efficiente e distribuzione sul territorio degli impianti sportivi nelle aree urbane attrezzate;
- sviluppare la realizzazione di grandi centri sportivi – secondo standard internazionali – per la preparazione olimpionica e paralimpica.
Questo si evince dall'avviso pubblico regionale, al quale intende partecipare anche il Comune di Montenero di Bisaccia per riqualificare gli spogliatoi dello stadio. Da qui la necessità di affidare a un tecnico esterno alla struttura municipale la progettazione, per una spesa di 2500 euro. In caso di accoglimento della domanda i locali accanto al sintetico del De Santis avranno una nuova veste.
Palazzetto dello sport e "clandestinità " catastale. Anche per la struttura coperta di via Don Sturzo l'auspicio è di ottenere un finanziamento, in questo caso ministeriale e riguardante la cosiddetta riqualificazione energetica (isolamento, riscaldamento ecc.). Ma in questo caso le determine degli uffici comunali sono due, distanziate di quindici giorni l'una dall'altra. L'ultima riguarda l'affidamento a un professionista esterno per redigere l'attestato di prestazione energetica. In sostanza un ingegnere deve produrre una "diagnosi energetica" del palazzetto, come sta messo a livello di impiantistica e isolamento pareti, detto in termini semplici.
Ma è forse l'altra determina, quella del 15 dicembre, a destare maggior curiosità : riguarda l'accatastamento del palazzetto. Difatti incarica un geometra qualificato di "servizio professionale di inserimento in mappa e accostamento del palazzetto dello sport di via Don Sturzo". Nel caso si attende smentita, ma par di capire che una struttura costruita nel periodo 1982-1983, aperta nel 1984, non è ancora accatastata?
Un'ipotesi avvalorata anche dal fatto che sulla determina siano menzionate le particelle 126 e 205 (foglio di mappa 41), ma riguardano il Catasto terreni, non fabbricati. Possibile che il palazzetto non sia mai stato accatastato? Non si direbbe, poiché consultando le mappe catastali la sagoma si vede benissimo ed ha anche un numero di particella: la 851. Non resta allora che entrare nel Catasto (è un bene pubblico, non si violerà la privacy di nessuno) e verificare a chi appartiene: Comune di Montenero di Bisaccia, via Don Sturzo snc (senza numero civico), categoria E09 (edifici con destinazione particolare), rendita euro 23556,60.
Una cifra che da sola smentisce possa trattarsi di qualcosa di piccolo: è il palazzetto. Si sta mettendo mano a un vizio catastale che perdura da quaranta anni? Nulla di inedito, se così fosse. Basti pensare all'ex scuola "Colle della speranza", aperta a fine anni Settanta, nel frattempo trasformata in altro, persino intitolata ma che ancora vede completate le procedure di esproprio.
In ogni caso, per accatastare il palazzetto, occorre procedere in fretta. Per avere il finanziamento e poter annunciarlo agli elettori in tempo per le elezioni comunali di primavera.
Nelle immagini le vedute dall'alto del palazzetto dello sport, con sovrapposizione delle particelle catastali



