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Contucci su Facebook contro gli sporcaccioni al campetto

Un post a mo' di educazione comunale, ma se fosse stata sindaca negli anni Ottanta avrebbe visto di peggio e non c'erano i social per rimproverare tutti (o nessuno?)

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MONTENERO DI BISACCIA. A inizio anni Ottanta non poteva esserlo per evidenti ragioni anagrafiche, ma se fosse stata sindaco allora avrebbe avuto ben donde di lamentarsi per l'uso improprio o mancato dei cestini. E, soprattutto, avrebbe avuto due intoppi: l'assenza dei social e un fenomeno ben più frequente. Oltre i limiti della burla.
E' di oggi la lamentela sulla pagina Facebook "Simona Contucci sindaco" riguardo bottiglie e altri rifiuti gettati a terra nei pressi del campetto "Di Bello". I cestini sono a pochi metri, spiega la prima cittadina con tanto di foto e freccia disegnata per meglio indicare la vicinanza. "La distanza tra il cestino (vuoto) e il campetto è di qualche metro… - le sue parole - nelle altre immagini diverse bottiglie, mascherine e lattine all’interno e all’esterno dell’area di gioco.. gli addetti alle pulizie, come sempre, ripuliranno però ragazzi vi chiedo un po’ di collaborazione.. grazieeeeee"..
Un monito rivolto a tutti (o a nessuno?), una sorta di educazione comunale non si sa quanto richiesta. Ma come sarebbe andata se Simona Contucci fosse stata sindaca quando i cestini arrivarono per la prima volta a Montenero, vale a dire circa quaranta anni fa? Erano rettangolari, non contenevano una busta e per svuotarli bisognava aprire il fondo tirando una leva metallica. Va da sé che i ragazzi di allora scoprirono come funzionava il marchingegno il giorno stesso che furono installati, probabilmente prima che il cemento indurisse. E allora capitava spesso e volentieri che i monelli, verificato che il cestino fosse pieno, tiravano la leva e lasciavano cadere tutto il contenuto a terra. Purtroppo erano anche attenti a non farsi beccare da sguardi indiscreti e vigili urbani.
Non esistevano i social nei primi anni Ottanta (ma si sentiva Romeo and Juliet nelle radio) e per lamentarsi con tutti il sindaco avrebbe dovuto tenere un comizio oppure mandare in giro una macchina con gli altoparlanti. Non lo faceva e dopo un po' quell'abitudine sparì da sola. Oggi è tutto più semplice, parrebbe, quando ci sono comportamenti poco civili: un rimprovero generalizzato corredato di foto su Facebook indirizzato un po' a tutti. Oppure a nessuno.
Nelle foto qui sotto esempi di cestino “apribile” degli anni Ottanta (foto Gorizio Pezzotta, archivio Antonio Assogna)


 

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