Dalla pagina Facebook Racanati Mino VanessaDema:
**Rivolto alle istituzioni. Alla Procura, all'Assessore, e a chi di competenza**
A tutt’oggi non abbiamo ancora ricevuto una spiegazione sul perché dobbiamo aspettare fino a metà novembre per sapere se mio marito, Mino, **potrebbe essere ancora incastrato tra le macerie del ponte**.
Questo è ciò che sono costretta a fare per poter far sentire la mia vicinanza a mio marito. Per fargli sentire che **non è stato dimenticato**, almeno da noi. Perché, guardandomi intorno, quello che vedo è soltanto un enorme senso di menefreghismo.
Sono costretta a percorrere **200 chilometri** per poter portare a mio marito almeno un mazzo di fiori. Per ricordargli che qualcuno lo sta aspettando. Per non farlo sentire solo, sepolto chissà dove, da ormai **sei mesi e mezzo**.
E noi cosa dovremmo fare? **Aspettare?**
Aspettare che arrivi il pieno inverno, che arrivino le mareggiate, la pioggia, il maltempo… e che ancora una volta la sua ricerca venga rimandata?
**Cosa c’è da aspettare?**
Quali sono le difficoltà che impediscono di agire adesso?
Perché non ci viene data una spiegazione chiara, concreta, comprensibile?
Non stiamo chiedendo un favore. **Stiamo chiedendo di cercare una persona.**
Stiamo chiedendo che mio marito non venga dimenticato. Stiamo chiedendo che, dopo mesi di attesa, qualcuno ci dica finalmente cosa sta succedendo e perché non si può intervenire ora.
Li non c'è una pratica burocratica, lì
**C’è Mino. C’è un marito. C'è un padre.C’è una famiglia che aspetta.**
E mentre voi aspettate, noi viviamo ogni giorno con una domanda che ci distrugge:
**Dov’è Mino?**
Dateci una spiegazione.
Diteci quali sono gli ostacoli.
Diteci perché bisogna aspettare ancora.
Ma soprattutto, **non lasciate che passino altri giorni senza fare tutto ciò che è possibile per cercarlo.**
Mino non è stato dimenticato.
**Noi non lo dimenticheremo mai.**
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