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La moglie di Racanati: quasi cinque mesi di dolore per la scomparsa mio marito

La signora Vanessa pubblica un altro, ennesimo appello affinché sia trovato il corpo del marito, disperso dal 2 aprile, quando crollò il ponte sul Trigno lungo la SS16

La Redazione
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Dalla pagina Facebook RacanatiMinoVanessaDema:
LETTERA PUBBLICA ALLE AUTORITÀ E A TUTTI COLORO CHE STANNO GESTENDO LE RICERCHE**
Mancano dieci giorni al 2 settembre.
Quel giorno saranno **cinque mesi** da quando mio marito è scomparso dopo il crollo del ponte sul fiume Trigno.
Cinque mesi di attesa. Cinque mesi di dolore. Cinque mesi durante i quali la mia famiglia vive sospesa, senza sapere dove sia mio marito e senza avere una risposta definitiva.
Io sono ancora qui. Sto ancora aspettando di sapere **la data precisa in cui verrà effettuato il dragaggio**.
E sono stanca.
Sono stanca di sentire che ogni volta c'è un problema. Prima gli ordigni bellici. Poi le autorizzazioni. Poi i documenti. Poi la burocrazia. Poi un altro ostacolo.
In questi cinque mesi ne ho sentite tante. Troppe.
E oggi, sinceramente, **non riesco più a credere alle parole se alle parole non seguono i fatti**.
Dal **5 giugno** sono stati individuati tre punti nei quali venivano rilevate anomalie compatibili con la presenza di metallo.
Dal 5 giugno siamo arrivati a settembre.
**Tre mesi.**
Tre mesi nei quali una famiglia ha continuato ad aspettare mentre mio marito, il mio compagno di vita, è ancora lì, da qualche parte, sotto quell'acqua o in quel fiume.
E io continuo a chiedermi: **perché?**
Perché è passato tutto questo tempo?
Perché non si è intervenuti immediatamente quando sono stati individuati quei tre punti?
Perché ogni passaggio deve trasformarsi in un nuovo ostacolo?
Perché ancora oggi non abbiamo una data certa?
Io posso comprendere che esistano difficoltà tecniche, problemi di sicurezza, autorizzazioni e procedure che devono essere rispettate. Ma quello che non posso più accettare è **un'attesa senza una scadenza, senza certezze e senza risposte concrete**.
Perché dietro quelle procedure c'è una persona.
E dietro quella persona c'è una famiglia.
**Mio marito non è una pratica burocratica. Non è un fascicolo. Non è un numero.**
È un uomo che deve essere ritrovato.
È un marito.
È un padre.
È una persona amata e attesa ogni giorno.
Tra dieci giorni saranno cinque mesi.
E l'autunno è alle porte.
Non voglio arrivare al momento in cui ci verrà detto che il tempo non permette di intervenire, che piove, che il livello dell'acqua è cambiato, che ci sono nuove difficoltà, che bisogna aspettare ancora.
**Non possiamo aspettare ancora.**
Non dopo cinque mesi.
Per questo oggi non chiedo più semplicemente di essere informata.
**Pretendo risposte.**
Qual è, oggi, l'ostacolo concreto che impedisce di effettuare il dragaggio?
Quali autorizzazioni mancano?
Chi deve rilasciarle?
Quali documenti devono ancora essere prodotti?
Qual è il cronoprogramma?
E soprattutto:
**QUAL È LA DATA IN CUI VERRÀ EFFETTUATO IL DRAGAGGIO?**
Non voglio più sentire "a breve".
Non voglio più sentire "si sta lavorando".
Non voglio più sentire "appena sarà possibile".
Dopo cinque mesi abbiamo bisogno di **una data, di un piano e di fatti**.
Chiedo alle autorità, agli enti coinvolti e a tutti coloro che hanno la responsabilità delle ricerche di rendere pubbliche risposte chiare e verificabili.
Perché il tempo passa.
E ogni giorno che passa per noi non è un giorno qualunque.
È un altro giorno senza mio marito.
Io non sono più disposta ad accettare che la sua ricerca venga rallentata da una catena infinita di ostacoli e rinvii.
**Voglio mio marito.**
Voglio che venga fatto tutto ciò che è umanamente e tecnicamente possibile per ritrovarlo.
Voglio che, davanti a ogni ostacolo, si cerchi immediatamente una soluzione.
Voglio che la burocrazia non diventi più forte del diritto di una famiglia ad avere finalmente una risposta.
Sono passati cinque mesi.
**Adesso basta aspettare.**
Non vi sto chiedendo un favore.
Vi sto chiedendo di fare tutto ciò che è necessario per **ridarmi mio marito**.
E finché non lo avremo ritrovato, io non smetterò di chiedere.
**Non smetterò di parlare.
Non smetterò di fare domande.
Non smetterò di pretendere risposte.**
Perché mio marito non può essere dimenticato sotto quel fiume.
**DOVETE RIDARMI MIO MARITO.**

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