Dalla pagina Facebook di Angelica Racanati:
**Alle istituzioni competenti,**
**Alle istituzioni competenti,**
Dopo quasi quattro mesi dal 2 aprile, chiediamo una risposta chiara: quali sono i prossimi passi e quando potranno iniziare concretamente le operazioni di dragaggio?
È questa la domanda che una famiglia, e una comunità intera, continua a porsi ogni giorno.
Dal giorno del crollo la nostra vita è rimasta sospesa. Mentre il calendario continua ad andare avanti, noi siamo ancora fermi a quel maledetto 2 aprile, in attesa.
Non stiamo chiedendo spiegazioni impossibili. Non stiamo chiedendo privilegi.
Stiamo chiedendo di sapere a che punto siamo e cosa manca ancora.
**Da quanto ci è stato comunicato, due ditte hanno già effettuato il sopralluogo necessario per le operazioni di dragaggio, mentre siamo ancora in attesa del sopralluogo della terza ditta.**
Ed è proprio per questo che chiediamo:
**Qual è il prossimo passaggio?
Quali sono i tempi previsti?
C'è ancora qualcosa che impedisce l'avvio delle operazioni?**
Se esistono ostacoli tecnici, burocratici o autorizzativi, chiediamo che vengano comunicati con chiarezza.
La trasparenza, in questo momento, non è soltanto un diritto: è ciò di cui abbiamo bisogno per non sentirci ancora una volta lasciati nell'incertezza.
Dal 2 aprile ogni piccolo passo è stato accompagnato da attese, richieste e solleciti. Ogni aggiornamento è arrivato dopo aver dovuto cercare risposte, quando invece dovrebbe essere naturale per una famiglia sapere cosa sta accadendo.
Dietro ogni procedura, ogni autorizzazione e ogni passaggio amministrativo, però, c'è una realtà che non può essere dimenticata: c'è una persona dispersa e c'è una famiglia che aspetta.
**Il tavolo tecnico avrebbe dovuto rappresentare un momento di chiarezza. Oggi, invece, abbiamo ancora bisogno di risposte.**
**Due sopralluoghi sono stati effettuati. Attendiamo il terzo.**
Dopo questo passaggio chiediamo di conoscere con certezza il percorso, le tempistiche e gli impegni concreti.
Non vogliamo altre promesse.
Non vogliamo altre rassicurazioni senza una data e senza un'azione.
Vogliamo soltanto che ciò che viene annunciato diventi realtà .
Perché dietro ogni giorno che passa c'è una famiglia che soffre, una comunità che aspetta e una figlia che continua a chiedere una cosa semplice: aiutateci a riportare a casa nostro padre.
Questa non è soltanto una richiesta.
È un grido d'aiuto.
**E chiediamo alle istituzioni competenti di ascoltarlo e di trasformare finalmente le parole in fatti.**
Perché per il mondo il tempo passa.
Per noi, invece, è ancora il 2 aprile.
Il post sulla pagina Facebook di Angelica Racanati
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